Il Rugby Gubbio presenta il Direttivo per la stagione 2012/2013

È cominciata una nuova era in casa eugubina. A due anni dalla fatidica soglia dei 30 anni di attività, l’ASD RUGBY GUBBIO 1984 ha pensato bene di gettare…

È cominciata una nuova era in casa eugubina. A due anni dalla fatidica soglia dei 30 anni di attività, l’ASD RUGBY GUBBIO 1984 ha pensato bene di gettare nuove fondamenta, ripartendo per un futuro roseo e luminoso, testimoniato anche e soprattutto dal gran lavoro svolto negli ultimi anni, certificato dall’aumento esponenziale del numero di tesserati (oltre 200) e simpatizzanti.

La prima pietra del nuovo mosaico dirigenziale ha riguardato la poltrona presidenziale, sulla quale da ieri siede ufficialmente Francesco Gagliardi. “Non vengo dal mondo del rugby, ma ne ho subito sposato gli ideali e i valori, sia in ambito sportivo che soprattutto in quello culturale”, ha spiegato il neo presidente durante la conferenza stampa di insediamento del nuovo direttivo. “Mi preme di ringraziare Andrea Frondizi, che ricoprirà il ruolo di vice-presidente, per la fiducia e la dedizione con la quale mi ha voluto all’interno di questa grande famiglia. Personalmente credo che ci sia ancora molto da fare, ma che la base dalla quale si comincerà a lavorare è di livello assoluto e dalle enormi potenzialità. Per una realtà piccola come Gubbio, poter contare su un numero di oltre 200 tesserati tra prima squadra e settore giovanile è qualcosa di assolutamente eccezionale. Il nostro obiettivo, a breve termine, è di riuscire a raddoppiare questa cifra. Se ciò accadrà, allora vorrà dire che avremo saputo fare tesoro degli insegnamenti del passato, contribuendo all’espansione di una disciplina che in tutto il panorama nazionale sta ottenendo comunque dei riscontri sempre più crescenti. Ma il difficile viene adesso, e di questo siamo consapevoli”.

La nuova avventura del Rugby Gubbio si apre però con un pieno di buoni propositi. Gagliardi sarà affiancato, oltre che da Frondizi, anche dai consiglieri Marco Merangola e Carlo Ambrogi, oltre al segretario Massimo Tosti. “Il percorso di crescita che vogliamo intraprendere – riprende Gagliardi – è motivato dall’esigenza di far conoscere a quanti più eugubini il mondo del rugby, che esula certamente dal mero lato sportivo. Per questo continueremo a portare avanti la politica dell’insegnamento negli istituti scolastici, e per questo da subito ci attiveremo con le istituzioni locali per ottenere la convenzione di utilizzo del campo di “Coppiolo”, che ad oggi rappresenta una struttura indispensabile per l’attività della società, ma al tempo stesso incapace di poter sostenere la richiesta di ogni singola compagine giovanile (dal’Under 8 all’Under 20) e della prima squadra. Il nostro intento è di sviluppare nel tempo l’impianto, e corredarlo con la costruzione di una nuova palazzina per gli spogliatoi, di una “club house” per l’ospitalità dei giocatori e del personale tecnico e di una foresteria per consentire ai ragazzi che verranno a Gubbio a giocare da fuori di poter usufruire di spazi immediatamente adiacenti al campo di gioco. Saranno operazioni graduali, ma di cui avvertiamo la necessità e il bisogno, oltre che l’ambizione”.

 

Ambizione che, va detto, è una parola chiave anche per ciò che concerne l’aspetto sportivo. La società, con una decisione “sofferta” ma quanto mai oculata, ha deciso di far ripartire la prima squadra dal campionato di Serie C Regionale, lasciando (si spera solo per una stagione) il palcoscenico della Serie C Elite Interregionale. “Il motivo di questa scelta – hanno spiegato Merangola e Tosti – va ricercato nella consapevolezza di voler ripartire da un progetto che possa tener conto di una crescita graduale di competenze e conoscenze. Affrontare un campionato bello e impegnativo con la Serie C Elite, ma senza un riscontro a livello di immagine e, in parte, di risultati, non rientra nella nostra filosofia. In questa fase il Rugby Gubbio deve farsi conoscere ed apprezzare non soltanto come club rugbystico, possibilmente vincente, ma anche come veicolo culturale e di aggregazione. Affrontare un campionato regionale rende questi propositi più facilmente attuabili, e inoltre consente a tutti i componenti del nuovo staff dirigenziale e tecnico e ai giocatori stessi di progredire passo dopo passo, avvalorando anche il legame tra prima squadra e giovanili. Dover fare 8 mesi in più di “strada” in questa fase storica non ci pesa, anzi ci potrà consentire di migliorare sotto molti aspetti e di arrivare maggiormente preparati nel momento in cui ci ritroveremo ad affrontare un torneo interregionale”.

Al consigliere Carlo Ambrogi è toccato invece l’onore di introdurre un altro argomento, legato alla crescita di alcuni ragazzi eugubini che stanno per farsi conoscere a livello nazionale. “Sapere di aver esportato elementi giovani e di talento fuori dai confini locali è certamente motivo di grande orgoglio. Già da un anno Matteo Corazzi, classe 1994, è ospite presso l’Accademia Nazionale di Tirrenia, una scuola che ogni anno seleziona un numero ristretto di ragazzi consentendo loro di crescere a livello sportivo sotto l’egida di alcuni tra i più affermati tecnici nazionali. Dal prossimo mese di settembre un altro ragazzo, Nicola Caroli (classe 1995), si trasferirà a Tirrenia. Inoltre sempre nelle prossime settimane un altro tesserato del Rugby Gubbio, vale a dire Gabriele Pierini (1992), salirà al Delta Rovigo per effettuare un provino, che se andrà a buon fine consentirà al ragazzo di misurarsi con un palcoscenico di assoluto valore come quello della massima serie. Sono questi i riferimenti di cui le giovani leve devono tener conto, e per questo riteniamo che un’intensa opera di valorizzazione delle risorse del settore giovanile sia oggi più che mai indispensabile per progredire ancora, ben consci che il difficile verrà adesso, dopo che negli ultimi anni l’aver sfondato il tetto dei 200 tesserati ha rappresentato un grande punto d’arrivo. Mantenersi a questi livelli, e con questi numeri, è una sfida però ancora più difficile, benché affascinante”.

La stagione che verrà presenterà novità anche sotto il profilo tecnico. Salutato dopo due stagioni il neozelandese Joe McDonnell, che è entrato a far parte dello staff del Delta Rovigo, la società ha deciso di puntare su un altro personaggio proveniente dall’emisfero australe: si tratta dell’australiano Alan David Edmond, 45 anni, giocatore professionista nel suo paese negli anni ’80, ma soprattutto tecnico rinomato che negli ultimi anni ha maturato numerose esperienze in Europa, sempre però in categorie abbastanza importanti (non è mai sceso sotto la Serie B). Reduce da una breve parentesi in Germania nella prima parte della passata stagione, cui ha fatto seguito un fugace ritorno a Colleferro (del quale fu già allenatore a metà del decennio scorso), Edmond rappresenta l’ideale continuum dell’esperienza McDonnell. “Abbiamo deciso di puntare su un tecnico esperto, ma soprattutto capace di far crescere tutto il movimento dei nostri allenatori – ha spiegato Andrea Frondizi – non a caso lo stesso Alan ama definirsi un “allenatore degli allenatori”, e così facendo ha dimostrato subito di aver ben compreso le ragioni che ci hanno spinto a puntare su di lui. C’erano anche altre soluzioni, ma quella di Edmond ci sembrava la più idonea anche alla luce del percorso di crescita che la società ha voluto intraprendere”. La presentazione del neo allenatore avverrà nella seconda metà di agosto. Nel frattempo, però, in casa Rugby Gubbio è già tempo di brindare al futuro. Con una dirigenza rampante e vogliosa di creare nuovi legami con la città e tutte le altre realtà sportive del territorio, ma soprattutto con un gruppo di tecnici e giocatori pronti a tuffarsi in una nuova meravigliosa avventura. Una storia che va avanti da quasi 30 anni, ma di cui non ci si stanca mai.

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