15 meno 2, la nuova rubrica sul League. Diario di campo

Eravamo in vantaggio di una metà più un calcio di trasformazione, nella loro metà campo, concludiamo il set e palla che torna alla difesa, Toni Cosatto, il vice…

15 meno 2, la nuova rubrica sul League. Diario di campo

Eravamo in vantaggio di una metà più un calcio di trasformazione, nella loro metà campo, concludiamo il set e palla che torna alla difesa, Toni Cosatto, il vice coach, si scaraventa giù dalla tribuna per gridare ai giocatori l’imminente nuovo volere di coach Epifania, inizia a urlare come se posseduto “no penalty, no penalty“ sappiamo tutti e già ci siamo detti troppe volte che l’equilibrio, di questa partita sarà deciso dalla disciplina.
È la partita tra Italia Spagna, chi vince andrà a giocare il mondiale di rugby league in Inghilterra nel 2021.
Sono passati cinque minuti dall’inizio del secondo tempo.
Quinto tentativo, Ethan Natoli infiamma la sceneggiatura, si stacca dalla linea difensiva e prova un “jam” ovvero la salita difensiva del singolo, che nel gergo unionista è solita chiamarsi spia o affini, manca il placcaggio, è in ritardo, con un braccio largo cravatta il collo del giocatore iberico che cade a terra con fare drammaticamente latino.
Come se fosse radiocomandato da un allenatore  spagnolo, succede cioè che di meglio doveva succedere per provare a cambiare l’inerzia di questo incontro che stava rotolando verso il lato azzurro..
Entra la barella.
I dottori.
Esce il giocatore infortunato.
Ed ecco l’arbitro sventolare in alto, sopra le testa di tutti, l’unica cosa che poteva rovinare quel momento così favorevole.
Cartellino rosso.
Italia in 12.
35 minuti da giocare.
Io, italiano, inizio il mio rito da stress, inizio ad agitarmi, dimenarmi, bestemmiare, incredulo di tanta sciocchezza, sono arrabbiato con lui, si sta mettendo tra me e un sogno di tanti!!
Poi mi guardò attorno, i miei compagni Italo australiani da cui la nazionale di rugby league attinge per il 90 per cento lo stanno consolando, next job dicono, nessuno pare volersi unire al mio teatrale dispiacere, quasi ingiustamente dice il mio cuore.
Semplicemente non hanno tempo, le loro energie sono già dedicate a trovare una soluzione al problema, quanto sono fastidiosamente maturi questi anglosassoni.
Ci raccogliamo, sguardi stanchi, spaventati e determinati.
Decidiamo di vincere questa partita in 12.

Ore 19:00 Italia 34 Spagna 4
Sarà gran festa
La palla ovale ha parlato ancora.
Probabilmente la nostra mentalità va meglio nel calcio.
Keep going, arriveremo anche noi!

Gioele Celerino

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