Bruno Porretti nuovo allenatore del Rugby Como

Dal sito del Rugby Como: Dopo Armando Proia e Riccardo Rubei, viene affidata a Bruno Porretti la guida della prima squadra del Rugby Como. Il tecnico varesino (nativo…

Dal sito del Rugby Como:

Dopo Armando Proia e Riccardo Rubei, viene affidata a Bruno Porretti la guida della prima squadra del Rugby Como. Il tecnico varesino (nativo di Castiglione Olona e residente a Induno) ha concluso l’accordo con la dirigenza nerobianca nei giorni scorsi ed è stato presentato alla società e ai giocatori nel corso della festa di fine stagione che si è svolta sabato a Socco di Fino Mornasco.
Cinquantasei anni, Porretti lavora per una delle maggiori aziende del suo territorio, la Lindt, come tecnologo. Dal cioccolato al rugby, dalle uova di Pasqua all’ovale. La grande passione sportiva di Porretti dura dal 1976, quando venne strappato a una carriera di velocista nell’atletica (correva i 100 metri) per diventare un trequarti ala molto prezioso nel Varese, appena nato. Da ala – e, in più di un’occasione, da mediano di mischia – ha giocato per 15 anni, fino al 1991, e nel frattempo aveva già cominciato ad allenare. Prima le giovanili del Varese, poi il Verbania per un paio di anni. “Il percorso auto+traghetto – racconta – era un po’ pesante. Da lì l’idea, nel 1994, di fondare l’Amatori Tradate con un gruppo di amici del posto, in buona parte conosciuti proprio a Varese”. Dirigente e allenatore della prima squadra, poi una pausa imposta dai doveri familiari.

Nel 2001 la signora Federica dà alla luce il primogenito Edoardo, nel 2005 arrivano i gemelli Giorgia e Gabriele. Dal 2008 Bruno torna in campo e porta subito il Tradate alla promozione dalla C Territoriale (quella in cui gioca il Como, per intenderci) alla C Interregionale. Seguono due salvezze in due anni, con la squadra profondamente rinnovata. Poi la decisione della società di cambiare, offrendo a Porretti la carica di direttore tecnico. Ma la “voglia di campo” era ancora tanta.
Ed eccoci, allora, alla nuova avventura sulle sponde lariane. “Mi fa piacere – dice Bruno – trovare una società ben organizzata, con una squadra seniores giovane da far crescere. Ho avuto numerose proposte, ma quella di Como mi è sembrata la soluzione migliore. C’è un settore giovanile ben impostato e c’è l’idea di creare insieme, fra tutti gli allenatori, una linea tecnica uniforme. Mi ha molto impressionato, poi, la determinazione dei dirigenti nel perseguire gli obiettivi del club”.

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