Le donne del rugby: Greta Albertari, una frascatana tra le vichinghe svedesi

Da Ladies Rugby Club: Con l'inizio della nuova stagione, riprendono gradualmente anche le nostre rubriche. Quest'anno oltre a parlare della vita e della passione delle più note protagoniste…

Da Ladies Rugby Club:

Con l’inizio della nuova stagione, riprendono gradualmente anche le nostre rubriche. Quest’anno oltre a parlare della vita e della passione delle più note protagoniste del mondo ovale in rosa, cercheremo di vedere come funzionano le cose nel mondo del rugby femminile al di fuori dell’Italia e lo faremo attraverso i racconti e le foto delle nostre ragazze, che per motivi di studio e lavoro o semplicemente per mettersi alla prova hanno scelto di fare, con grande coraggio e passione, un’esperienza di vita e di rugby fuori dal nostro paese. Cominciamo con Greta Albertari, giocatrice del rugby Frascati femminile che da qualche settimana si è trasferita ad Uppsala in Svezia, dove frequenterà l’università nell’ambito di un programma di scambio tra Italia e Svezia. Greta, ha iniziato ad allenarsi con la locale squadra femminile e queste sono le sue prime impressioni. Speriamo che questo viaggio con le nostre ragazze in giro per il mondo ovale vi piaccia e magari vi faccia venir voglia di seguire le loro orme.

 

LADIES RUGBY:

“Ciao Greta, sappiamo che da Frascati ti sei appena trasferita in Svezia, per studiare e che hai subito cominciato ad allenarti con la squadra femminile di Uppsala, come è andata? Raccontaci le tue prime impressioni.”

 

GRETA:

“Certo, volentieri! Beh, che dire.. per il poco che ho visto, fino a questo momento, lo spirito del rugby femminile è sempre quello. Ragazze matte e allegre con questa passione stupenda in comune che le porta ad allenarsi con tutte le condizioni meteorologiche, anche le piogge Svedesi, e ad accettare con gioia ed incondizionatamente nuove ragazze da tutto il mondo!”

 

LADIES RUGBY:

“Come è stato il primo impatto con le tue nuove compagne?”

 

GRETA:

“Molto divertente! Appena hanno saputo che non parlavo svedese hanno messo su un fantastico allenamento interamente in inglese per farmi sentire a mio agio ed introdurmi al meglio nel gruppo! Quello che ne è venuto fuori e’ stato un vero proprio stage di rugby internazionale in cui sentivi “Si’, “Ja”, “Quaa”, “Here”, “Yeah” da tutte le parti!!!”

 

LADIES RUGBY:

“Una differenza rispetto all’Italia?”

 

GRETA:

“Il fatto che nessuno si faccia problemi a far allenare le ragazze insieme con la maschile, o comunque sullo stesso campo, metà per uno, mi è sembrato, insieme, strano e molto bello! Per quanto ho potuto vedere in Italia, la presenza di una squadra femminile non è accettatissima, perlomeno da noi (a Frascati ndr), quindi questa realtà svedese mi ha piacevolmente stupita!”

 

LADIES RUGBY:

“Giocherarai nel campionato femminile di rugby a XV svedese, come funziona? E’ diverso dal nostro?”

 

GRETA:

“Il campionato svedese è inverso rispetto al nostro: va da Aprile a Ottobre ma la squadra non potrà partecipare alle ultime partite perche, avendo 3 giocatrici in attesa (anche qui problema tipico delle rugbyste, mi sembra di capire) non arrivano al numero! D’inverno il campionato si ferma, ma le ragazze cercano di allenarsi sempre, almeno una volta a settimana ed al chiuso, perchè sfido anche una rugbysta ad allenarsi a -20°!!!

 

LADIES RUGBY:

“Grazie Greta, ci ha fatto molto piacere parlare con te ed aprire questa piccola finestra sul mondo dell’ovale svedese in rosa. Tienici aggiornati!”

 

GRETA:

“Grazie a voi, è stato un vero piacere, vi aggiornerò volentieri sulle novità. Ciao ed a presto!

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