Di Mario Friano
Il pareggio a rugby è come un miraggio nel deserto africano. Purtroppo miraggio c’è stato, il miraggio di una vittoria corallina sfumata. Andiamo con ordine, il S.Maria c.v. scende in campo convinta di trovare la stessa squadra dell’amichevole dello scorso giugno persa 19 a 0 dai corallini, ed invece tale convinzione è sfumata nei primi dieci minuti di gioco, dove i sammaritani sono stati costretti a vivacchiare nei loro ventidue, rischiando ben tre mete sui tre quarti salvate in extremis. Poi all’undicesimo Trotta Dylan riesce a bucare la difesa avversaria, eseguendo un raddoppio sui tre quarti e dopo due placcaggi, beatamente schiaccia in meta subendo, però, un fallo che lo costringerà a rimanere fuori per il resto del match. Il primo parziale (tre tempi da venti minuti) è di marca corallina. Il secondo tempo, con una rivoluzione in mischia e linea tre quarti per provare nuove sinergie, rendono il match instabile e di dubbia certezza, però il Torre reagisce alle azioni avversari e purtroppo anche alle provocazioni (sei gialli tre per squadra), allo scadere del secondo parziale il S.Maria c.v. agguanta il pareggio con azione degli avanti, ed una mancata salita difensiva. Il secondo parziale finisce sul 5 a 5. Il Torre provato dalla trans agonistica sbaglia e sbaglia parecchio, riuscendo i tre quarti a tamponare le falle difensive con placcaggi al fulmicotone. A cinque minuti dalla fine una parapiglia verbale costringe le due formazioni a finire il match in tredici. Da una punizione a favore girata contro per intemperanze verbali permettono al S.Maria di andare in vantaggi. Ma i corallini non abbassano mai lo sguardo. Allo scadere del terzo parziale un azione corale tra avanti e tre quarti (pick and drive) consentono a Sartori da estremo di sfruttare il sovrannumero e di agguantare il pareggio all’ultimo secondo. Tenta il colpaccio Oliviero Gabriele sbagliando la trasformazione di un pelo, praticamente barba e capelli al palo. Un pareggio che va bene a tutti. Comunque la formazione che ha avuto più tenuta atletica indossava la maglia dei corallini. Man of the match degli avanti Pagano Michelino (sostegni, grinta e percussioni da paura) e man of the match dei tre quarti Caputo Andrea (passaggi, calci a scavalcare, placcaggi da paura). Il binomio Losciale –Fiore al temine del match: “Un mese fa eravamo pronti ad una altra stagione da inferno e purgatorio, ed invece le nuove leve ex under 14 e gli innesti ex wasps ci hanno dato vitalità e voglia di fare. Ora le speranze sono un po’ più concrete, sperando che gli atleti ci seguano nei nostri obiettivi. Certamente abbiamo visto un vero e proprio test- match dove nulla è stato risparmiato. Un ben fatto va alle nuove leve (Caputo Andrea, Oliviero Gabriele, D’orsi Alessandro, Vitelli Giovanni, Trivelli Ciro e Canfora Giovanni) ed ai nuovi innesti (Coppola Gaetano, Trotta Dylan, Apostolo Francesco, Amendola Filippo e Pernice Aniello). Posso dire che stiamo cercando di trovare il bandolo della matassa in questo team,compito arduo, ma ci riusciremo. Adesso fateci godere di questo momento, poi si vedrà.”
Formazione: Ciaravola Giuseppe, Borriello Gennaro, Felaco Gabriele (V.Cap), D’Istria Raffaele, Elefante Enrico, Pagano Michele, Noto Antonino Gennaro, Termisio Giulio, Sartori Fabio (Cap.), Caputo Andrea, Oliviero Gabriele, D’orsi Alessandro, Vitelli Giovanni, Trivelli Ciro, Canfora Giovanni, Coppola Gaetano, Trotta Dylan, Apostolo Francesco, Amendola Filippo e Pernice Aniello
