Si è cominciato giovedì 5 febbraio con la sfida di cartello tra Francia e Irlanda al Stade de France, che ha subito imposto il tono del torneo: i padroni di casa transalpini hanno dominato l’incontro, imponendosi per 36-14 con un gioco fluido, incisivo in attacco e molto solido in difesa. Antoine Dupont e Matthieu Jalibert, rientrati dopo un lungo stop, hanno diretto la manovra con grande autorevolezza, mentre la squadra di Andy Farrell ha faticato a contrastare il ritmo imposto soprattutto nei primi 60 minuti.
Sabato 7 febbraio, l’Italia ha regalato una grande soddisfazione ai propri tifosi: al Flaminio di Roma gli Azzurri di Gonzalo Quesada hanno battuto la Scozia 18-15, conquistando un successo storico alla prima giornata, cosa che non accadeva da oltre un decennio contro gli scozzesi in apertura di Sei Nazioni. Gli azzurri sono riusciti a imporre ritmo e disciplina, sfruttando bene le condizioni meteo difficili e controllando le fasi chiave della partita con maturità tattica e una difesa molto attenta.
Nel terzo match del weekend, l’Inghilterra ha invece dominato il Galles, travolgendolo per 48-7 a Twickenham. I britannici hanno mostrato una superiorità schiacciante in ogni reparto, con un gioco rapido e incisivo che ha messo in difficoltà un Galles ancora alla ricerca di identità e continuità.
📊 Prime indicazioni dal campo
Da questa prima tornata di partite emergono alcune tendenze:
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Francia e Inghilterra appaiono subito come le squadre più solide e con maggior ritmo: i francesi hanno saputo controllare un’avversaria di valore come l’Irlanda, mentre l’Inghilterra ha messo sotto il Galles in modo netto e convincente.
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L’Italia ha dimostrato grande crescita: la vittoria sull’Edimburgo è frutto di intelligenza di gioco, disciplina difensiva e gestione dei momenti chiave. Domenica scorsa gli Azzurri hanno saputo leggere perfettamente quando accelerare e quando soffrire, mostrando una maturità nuova rispetto alle ultime edizioni.
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Scozia e Irlanda devono invece reagire: entrambe le nazionali non hanno espresso il livello di gioco atteso, soprattutto considerando le difficoltà tecniche e alcuni errori di gestione. Irlanda, in particolare, affronterà la sfida contro l’Italia con l’obbligo di mostrare segnali di ripresa.
🔜 Le prossime gare
Il calendario ora propone delle partite che potrebbero già indirizzare le prime gerarchie di questo Sei Nazioni.
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Sabato 14 febbraio Irlanda e Italia si affronteranno a Dublino in un match cruciale per rimanere in corsa per la parte alta della classifica: l’Irlanda vorrà riscattare il passo falso in Francia, mentre l’Italia cercherà conferme dopo il grande esordio.
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Nella stessa giornata Scozia e Inghilterra si sfideranno a Murrayfield in una gara che dirà molto sulle ambizioni degli scozzesi e sulla consistenza dei britannici.
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Domenica 15 febbraio Galles e Francia si incroceranno in un confronto che potrebbe consolidare i Bleus in testa alla classifica, o offrire ai gallesi la possibilità di rispondere alle critiche arrivate dopo la sconfitta di Twickenham.
