Il rettangolo di gioco posto all’interno dell’istituto carcerario ‘Le Sughere’ (il campo intitolato sabato 22 maggio 2022 a Manrico Soriani) non può ospitare partite dei campionati di rugby dei seniores e degli Old. Il suo fondo del campo non ha le caratteristiche specifiche di sicurezza richieste in una disciplina sportiva che prevede sovente il contatto con il suolo. La rappresentativa de ‘Le Pecore Nere’, composta dai detenuti dello stesso istituto penitenziario labronico, non sta dunque giocando il torneo Old, al quale aveva preso parte – solo grazie a speciali deroghe – fino alla scorsa annata. Il progetto di un pallone ovale da far rimbalzare all’interno del carcere è stato lanciato dai Lions Amaranto il 27 settembre 2014 – con in prima linea Manrico Soriani – ed è stato poi sviluppato dalla società Amatori Rugby Toscana, con la collaborazione dello stesso club livornese dei ‘Leoni’ e della sua rappresentativa Old, quella dei RinoCerotti. Nella stagione 2019/’20, dopo essersi limitata a gare amichevoli, la formazione dei detenuti ha iniziato a giocare partite del campionato Old, un torneo che, sia pur considerato amatoriale, è gestito dalla FIR, con tanto di classifiche ufficiali e di titolo tricolore da assegnare. Ovviamente, per ‘Le Pecore Nere’, in ogni caso, il percorso agonistico si è sempre esaurito al termine della fase territoriale, ma – è bene ribadire – gli incontri giocati sul ‘Soriani’ erano regolarmente omologati ed i punti in palio potevano anche risultare decisivi per le altre squadre all’inseguimento delle prime piazze della classifica e dunque del passaggio alle fasi nazionali. All’inizio della stagione in corso, ‘Le Pecore Nere’ sono state inserite in un girone territoriale ‘allargato’, che vede la presenza, oltre alle altre sette formazioni toscane della categoria, anche della realtà modenese delle ‘Vecchie Volpi’. La rappresentativa dei detenuti avrebbe dovuto giocare, al solito in deroga, tutte le sue partite sul ‘Soriani’, che però, per i succitati problemi, non può ospitare tali gare. Per farla breve tutti gli incontri già programmati sul campo in sintetico posto all’interno de ‘Le Sughere’ sono saltati. Pur con la consapevolezza di non poter vivere le emozioni di ‘partite vere’, non è venuto meno l’impegno sportivo dei tecnici, dei dirigenti e degli stessi giocatori-detenuti de ‘Le Pecore Nere’, che hanno continuato gli allenamenti. Un progetto ‘appoggiato’ anche da altre squadre Old del territorio. Sia pur solo dando vita a sedute congiunte e a partitelle ufficiose a ranghi ridotti e caratterizzate da regole proprie del rugby touche (che non prevede, per i giocatori, il contatto con il suolo), nelle scorse settimane si sono confrontati con la squadra dei detenuti, sul ‘Soriani’, la formazione livornese dei RinoCerotti e quella fiorentina dell’Arf. In questo sabato di fine marzo, per il calendario originale, ‘Le Pecore Nere’ avrebbero dovuto disputare il ‘derby cittadino’, con la squadra Old campione d’Italia, quella dei Pirati, la rappresentativa che vede coinvolti giocatori di tutta la provincia di Livorno, isola d’Elba compresa. I Pirati, che peraltro figurano dopo le prime cinque partite del proprio torneo a punteggio pieno e che non fanno mistero di puntare alla conquista del loro secondo scudetto consecutivo, hanno accettato l’invito de ‘Le Pecore Nere’ e dunque si presenteranno all’interno dell’istituto penitenziario, per dar vita, dalle ore 14:00, ad un incontro touche, a ‘tabellone spento’. Un evento senza punti in palio, ma che conferma la volontà di tutto il mondo del rugby di dare linfa ad un progetto – quello del rugby in carcere – di grande valenza sociale.
Sabato prossimo nel carcere ‘Le Sughere’ sfida touche tra Le Pecore Nere e i Pirati
Il rettangolo di gioco posto all’interno dell’istituto carcerario ‘Le Sughere’ (il campo intitolato sabato 22 maggio 2022 a Manrico Soriani) non può ospitare partite dei campionati di rugby…
