L’Iveco Cus Torino Rugby batte Calvisano e vola in finale per la serie A élite

Sotto un sole cocente e in un clima da battaglia vera, l’IVECO CUS Torino Rugby compie un’autentica impresa sportiva: semifinale secca dei playoff di Serie A Élite vinta…

L’Iveco Cus Torino Rugby batte Calvisano e vola in finale per la serie A élite

Sotto un sole cocente e in un clima da battaglia vera, l’IVECO CUS Torino Rugby compie un’autentica impresa sportiva: semifinale secca dei playoff di Serie A Élite vinta 23-30 sul campo del Tiesse Robot Calvisano. Una vittoria che vale la finale e che infiamma l’entusiasmo del Club biancoblù.

Fuori casa solo sulla carta, perché grazie allo sforzo straordinario di tutto il club biancoblù lo stadio San Michele si è trasformato in una vera e propria casa CUS. Pullman di tifosi, famiglie, bambini del minirugby: una marea universitaria che ha spinto i ragazzi dal primo all’ultimo minuto.

Alla vigilia la squadra dei coach Bianco, Belgrano e Modonutto partiva sfavorita: terzo posto in stagione regolare contro il secondo dei lombardi, e per di più in trasferta. Ma il rugby, si sa, non si gioca sulla carta. Si gioca con il cuore, con la testa e con il lavoro. E l’IVECO CUS Torino ha dimostrato di averli tutti.

Il Calvisano parte forte e colpisce subito con un piazzato, ma gli universitari non si scompongono. La risposta è immediata e potente: prima meta biancoblù all’ala, firmata da Riccardi (classe 2002) e trasformata con freddezza da Zanatta. È il segnale che la partita è apertissima. Il primo tempo è un botta e risposta continuo: Zanatta allunga dalla piazzola, Calvisano non molla e trova la meta quasi allo scadere. All’intervallo il tabellone dice 13-13. Tutto ancora da scrivere.

E nella ripresa, la scrittura è tutta universitaria.

L’IVECO CUS Torino rientra in campo con fiducia, allarga il gioco, alza il ritmo e mette in pratica alla perfezione quanto costruito nelle quattro settimane di preparazione. Il risultato è travolgente: tre mete che spezzano la partita, con una doppietta di Momicchioli (classe 2005) e la splendida meta di La Terza, mediano classe 2004. Il match prende una direzione chiara. Il Calvisano prova un ultimo, orgoglioso colpo di coda con una meta e un calcio di punizione a tempo scaduto, ma il verdetto non cambia: 23-30, ed è festa grande per i biancoblù.

A rendere il tutto ancora più speciale, l’abbraccio finale con centinaia di bambini del minirugby cussino e con i tifosi accorsi per l’occasione. Un momento fondamentale non solo per chi è sceso in campo, ma per tutto il club: una società che non smette mai di sognare, che cresce giorno dopo giorno e che continua a trasformare l’impossibile in realtà.

Il Direttore Tecnico Filippo Bianco commenta così una giornata da incorniciare:

«Come avevamo previsto è stata una giornata bellissima per i nostri colori.
Ringrazio personalmente Stefania Fuggetta che ha lavorato tanto per far sì che i ragazzi non fossero soli: c’era una tribuna tutta CUS, ed è stato davvero così.
Siamo felici, ma il lavoro non è ancora finito: ora recuperiamo e prepariamo la partita contro Parabiago per poterci divertire di nuovo come oggi.
Grazie ai bambini e grazie ai tifosi: emozioni come queste non hanno prezzo.
Forza CUS».

Parole cariche di orgoglio anche da parte del General Manager Salvatore Fusco:

«Giornate come queste sono rare, anzi rarissime, e per questo preziosissime.
Sono esperienze che questi ragazzi porteranno con sé per tutta la vita.
Sono molto orgoglioso del lavoro svolto da tutti: staff, atleti e dirigenti e sono certo che in futuro arriveranno ancora tante soddisfazioni. Ora è fondamentale godersi queste sensazioni fantastiche e festeggiare il percorso costruito con tanto impegno».

Ora lo sguardo è già rivolto all’ultimo atto. Appuntamento con la finale contro Parabiago Rugby, vincente sui Cavalieri Prato.
Domenica 31 maggio, un’altra battaglia, un altro sogno da inseguire.

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