Le Fenici imbattute in casa: sconfitto il Ferrara 18 – 13

Le Fenici chiudono bene il 2012, con un 18 - 13 strappato con le unghie nel derby contro il Ferrara «Questa è la vostra vittoria!» E' il grazie…

Le Fenici chiudono bene il 2012, con un 18 – 13 strappato con le unghie nel derby contro il Ferrara

«Questa è la vostra vittoria!» E’ il grazie di Cirri alle ragazze che ieri hanno messo sul campo nella partita contro il Ferrara davvero tanta grinta e tanta voglia di vincere. Sono poi le parole del capitano Anna Barbanti ad incorniciare la grande giornata delle Fenici: “Questa maglia vale tutti i sacrifici che abbiamo fatto fino ad oggi”.
Le Fenici chiudono bene il 2012, con un 18 – 13 strappato con le unghie nel derby contro il Ferrara. Con le mete di Colangeli e Bussei ed il piede di Barbanti finalmente decisivo. Ora le vittorie sono 2, ma quel che più conta è il processo di crescita della squadra bolognese, lento ma costante. Certo siamo ancora lontanissimi dal livello dell’Aquila, ma per il momento occorre guardare ai piccoli miglioramenti nel gioco e nell’attitudine difensiva che dalla partita di Ferrara (la prima di quest’anno) sono stati davvero evidenti. Contava battere il Ferrara ieri; tutto il resto, compreso il come, era un dettaglio insignificante. «Abbiamo tenuto sempre alta la linea difensiva – continua Cirri – anche quando l’infortunio simultaneo di Dera e Colangeli ci ha costretti a reinventare completamente la nostra linea arretrata. Non è stata bella, è vero, ma vincerne di partite così!».
La partita di ieri è stata davvero una piccola guerra tra squadre decise a vincere, entrambe aggressive, con Ferrara più rivido in attacco e Le Fenici un po’ più ciniche e cattive in difesa. Una guerra che il Ferrara ha dominato nelle fasi statiche ma che, anche per troppa indisciplina, ha perso sui punti d’incontro, rimediando molti calci di punizione ed un cartellino giallo per placcaggio alto. Proprio da due calci di punizione di Barbanti sono arrivati i 6 punti che alla fine della giornata hanno fatto la differenza. Differenza che avrebbe potuto essere ben più ampia se l’arbitro avesse convalidato anche la sacrosanta (filmata e fotografata) meta di Melandri, ma tant’è, non abbiamo ancora il TMO per la Serie A femminile.
Potevano soffrire meno Le Fenici, ma alcune scelte di gioco sbagliate nel primo tempo hanno vanificato le buone azioni d’attacco costruite al largo. Grande opportunismo di Colangeli che sul 3 – 3 a metà del primo tempo si inventa una meta da manuale: calcio di punizione giocato veloce e da sola che prende di sorpresa tutta la difesa estense, meta in mezzo ai pali e trasformazione di Barbanti per il 10 – 3 sul quale si chiude il primo tempo.
L’inizio della seconda frazione sembra essere ancora favorevole alle Fenici che arginano in maniera ordinata gli attacchi delle Velenose e colpiscono con il “solito” contrattacco dei trequarti concluso in meta da Bussei. Il tentativo di trasformazione di Barbanti ha dell’incredibile: palla che rimbalza due vole sulla traversa prima di uscire fuori.
Nella parte centrale della ripresa il Ferrara attacca furiosamente e metro dopo metro, rinunciando anche a piazzare alcuni calci da buona posizione, scardina la difesa delle Fenici. Sul 12 – 5 con il Ferrara si fa sempre più aggressivo e le cose si complicano quando uno scontro fortuito tra Colangeli (che riporterà la frattura del naso) e Dera, (vistoso taglio al sopracciglio) costringe Cirri a ridisegnare tutta la linea dei ¾. Dentro Misseri e Celano (autrici entrambe di una buona prova) e Melandri si sposta nei centri. L’ennesima indisciplina delle Ferraresi regala un calcio piazzabile pochi minuti dopo, Barbanti non sbaglia ed a dieci minuti dalla fine si va sul 18 – 8. Sembra fatta ma non è così. La linea difensiva in qualche modo prova ad arginare la furia del Ferrara che guadagna mischie su mischie, sembra fatta quando Galeone recupera un ottimo pallone proprio davanti alla linea di meta, indirizzandolo sulle mani di Bussei, che però sbaglia incredibilmente il calcio di liberazione: palla nelle mani dell’ala sull’altro lato del campo e per le Velenose la più facile delle segnature. Trasformazione fallita e si va sul 18 – 13. E’ il momento dei cattivi pensieri. Ferrara ci prova ancora attaccando a testa bassa, ma sull’ultima mischia della partita (a 5 metri dalla meta bolognese) viene commessa un’ingenuità incredibile, introduzione palesemente storta ed ennesimo calcio di punizione contro. Barbanti, ben tre minuti dopo l’ottantesimo spara la palla in tribuna, e chiude i conti. Poi abbracci e sorrisi, la festa delle ragazze e della società.
«Questa partita ci dà fiducia. Nel rugby ci vuole ambizione e convinzione, noi oggi abbiamo avuto entrambe». Queste le ultime parole di Cirri prima di un sorriso e di un bell’abbraccio con tutte le ragazze. Sicuramente ci vuole anche molto altro e la strada è lunga ma ci sarà tempo per parlarne. Le Fenici hanno ha vinto, Non è il momento di sottilizzare.
Un’ultima parola la spendiamo doverosamente per Colangeli (davvero superba la sua prova fino all’infortunio, con una meta d’astuzia, un gran numero di placcaggi e vantaggi presi sulla linea), Melandri (generosissima autrice anche ieri di una prova difensiva maiuscola che poteva addirittura essere coronata da una meta) e Vetrini che entrata in campo all’inizio del secondo tempo ha gestito in maniera superba il momento di difficoltà delle Fenici dando ordine e tranquillità. Adesso dopo il lungo stop natalizio le Fenici torneranno in campo il 20 Gennaio contro L’Aquila nella speranza di mantenere inviolato il Terrapieno il più a lungo possibile.

LE FENICI CUS BOLOGNA: Barbanti (Cap); Vaccari, Dera (Celano 63′), Colangeli (Misseri 63′), Bussei, Rovatti, Giovanelli (Vetrini 53′), Galeone, Trozzo, Melandri, Gardenghi, Bianchini, Grossi (60′ Citeroni), Baccarani, Salata (Thompson 41′)
A disposizione: Vincenzi, Dana

Arbitro: Zambon (Conegliano)

Mete: Colangeli, Bussei

Calci: Barbanti 3 su 4

Woman Of The Match: Cristina Melandri

Punti in classifica: Le Fenici Cus Bologna (4) – Naturhouse Cus Ferrara (1)

@Foto Ilaria Frigerio

Ufficio Stama – Fenici Cus Bologna
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