Trasferta ligure per i Milold nel primo vero giorno di primavera: 25 gradi, sole e iodio puro da respirare per il manipolo a ranghi ristretti che si presenta per il triangolare con i Cavalieri di San Giorgio ed il Rugby Monza.
Il palcoscenico è quello delle grandi occasioni, il mitico “Carlini” di Genova, la “casa del rugby” voluta dal grande Marco Bollesan. Campo perfetto (in erba sintatica, ndr) che vede in scena la partita di apertura tra Genova e Monza, finita in parità (0-0) nonostante diverse chiare occasioni di segnature.
I milold entrano in scena nel secondo match contro il Rugby Monza, tra le fila pavesi diversi atleti di Genova che sopperiscono alle defezioni dell’ultimo momento.
Buona prova dei serpentelli, che schierano Rosa all’apertura, Valdata e Piantanida in prima linea, Chiaramondia tornato per l’occasione in terza e Broli numero 8. Tra i trequarti ottima prova di Lanterna e ottimo esordio di Trivi, al primo cap con i serpentelli pavesi.
Il match procede a fasi alterne, placcaggi duri ma sempre corretti e un arbitraggio attento che nega la marcatura ai Milold con l’applicazione certosina della “regola dei 20 metri”.
Dopo il rischio corso, il Monza piomba nella metacampo pavese e conduce in meta un attacco a tre fasi proprio prima dello scadere. Finisce 0-1.
Due sorsi per allentare la calura, due pezzi di sana focaccia, e i serpentelli sono pronti in campo per sfidare i Cavalieri. Partita aspra, vera, che vede il predominio dei genovesi nelle ruck e nel gioco alla mano, condotto con estrema maestria ed esperienza dai veterani del CUS Genova e del Cogoleto, riunitisi sotto l’insegna scudata.
Il risultato finale di 0-1 non scoraggia i Milold, che affrontano con passione anche il terzo tempo, a base di focaccia, trofie al pesto, pesce fritto e tanta tanta birra.
