Si avvicina l’appuntamento con la terza edizione de ‘Il Sogno di Elia’, il torneo di rugby giovanile intitolato ad Elia Maiorano, scomparso per un aneurisma cerebrale, nel 2010, ad appena 13 anni. L’evento, in programma domenica 21 aprile, sui campi labronici ‘Montano’ di via dei Pensieri e ‘Maneo’ di via Settembrini, è stato ufficialmente presentato in comune, da Cecilia Nieri, presidente dell’associazione Onlus ‘Il Sogno di Elia’, nonché madre dello sfortunatissimo rugbista, da Massimo Gulì, assessore ai rapporti con l’associazionismo ed al volontariato del comune di Livorno, da Giovanni Riccetti, presidente del Livorno Rugby, da Rita Franchi, responsabile delle relazioni internazionali fondazione Lem, dal consigliere del comitato toscano della Fir Luca Sardelli e dal fiduciario provinciale della Fir Maurizio Ottone. Al torneo parteciperanno dieci squadre under 14 (cioè nati negli anni 1999 e 2000) e otto squadre under 12 (nati nel 2001 e 2002). Al via anche una formazione francese (il Perpignone). Ci saranno, oltre ai padroni di casa del Livorno Rugby (la società biancoverde organizza la manifestazione) e ad altre formazioni toscane, anche squadre di Milano, di Roma e di Recco. Domenica, nel corso della mattinata, dalle 9 alle 12, per la fase eliminatoria, le gare dell’under 14 si giocheranno sul sintetico del ‘Maneo’, mentre le partite dell’under 12 avranno luogo al ‘Montano’. Nel pomeriggio, dalle 14,30 in poi, si disputeranno le finali, tutte quante al ‘Maneo’. Poi le premiazioni. In conferenza stampa l’assessore Gulì ha portato anche i saluti del sindaco Alessandro Cosimi e dell’assessore allo sport Maurizio Bettini, sottolineando l’importanza che per la città di Livorno riveste la manifestazione. Commovente l’intervento di Cecilia Nieri. “Il desiderio di Elia – ha detto – era di aiutare dei bambini più sfortunati di lui. Quando ad Elia fu diagnosticata la morte cerebrale, feci la firma più difficile della mia vita: firmai per la donazione degli organi. Con quella firma, mentre piangevo per il dolore, pensavo che in quello stesso momento sette mamme piangevano per la felicità e questo mi rendeva orgogliosa di mio figlio. Dicevo: “Ho fatto un figlio e da lui sono rinate altre sette vite”. Nel mese di novembre di quello stesso anno, abbiamo fondato l’associazione Olnus ‘Il Sogno di Elia’. A lui sarebbe piaciuto adottare bambini a distanza. Abbiamo adottato dei bambini in vari paesi del terzo mondo”. In particolare l’associazione ha adottato Anusai, bambino nigeriano di quasi 7 anni, che ora frequenta la prima elementare, la ventiduenne ugandese Roset, ora diplomata in ristorazione, la bambina thailandese di 7 anni Kruasui, ora in prima elementare, e la ragazzina undicenne Monica, ugandese, che ora frequenta con profitto le scuole medie. “La morte – ha sottolineato Cecilia Nieri – si sconfigge con la vita. E cosa c’è di più bello, per manifestare la gioia di vivere, di un torneo giovanile di uno sport, il rugby, che si nutre di sani e genuini valori? Grazie a tutti quanti. Grazie al presidente del Livorno Rugby Riccetti, che peraltro allena direttamente un ragazzino, che abbiamo adottato da poco tempo, dopo le sue esperienze nella ‘Casa Famiglia’. Grazie a Rita Franchi, per l’aiuto concreto che l’associazione Lem ci garantisce. E ovviamente grazie al comune, che, al pari della provincia di Livorno, ha concesso il proprio patrocinio al torneo”. “Noi – ha aggiunto Riccetti – ringraziamo Cecilia Nieri e la sua associazione, che l’anno scorso, proprio in occasione della seconda edizione del torneo dedicato ad Elia, ci hanno donato un defibrillatore, in dotazione ora al ‘Montano’. Il rugby, che pure negli ultimi tempi ha vissuto un’impennata di notorietà e che, ad alti livelli, è ormai a tutti gli effetti sport professionistico, si nutre di questi valori autentici e non dimentica mai gli amici che sono scomparsi. Anzi, per noi della palla ovale, non sono scomparsi: hanno semplicemente ‘passato la palla’. Posso assicurare, come tecnico delle formazioni giovanili, di aver visto nei ragazzi del Livorno Rugby, un fortissimo desiderio di onorare la memoria di Elia. Durante gli ultimi allenamenti, gli atleti biancoverdi hanno mostrato una grande carica. Vogliono ben figurare nel torneo di domenica”. Luca Sardelli ha poi sottolineato: “Lo spirito del rugby, anche negli eventi di grande livello mondiale, emerge sempre , per il rispetto nei confronti dell’avversario. Non si gioca ‘contro’ l’avversario, ma ‘con’ l’avversario. Il nostro comitato regionale è ben lieto di appoggiare tornei, come quello in programma domenica prossima a Livorno, che incarnano i veri valori del nostro sport”. Le conclusioni sono state curate dall’assessore Gulì: “Tante volte sono i ragazzini ed i più giovani ad aiutarci a crescere. Posso assicurare, per esperienza diretta, che il mondo del rugby ha una cultura del rispetto unica nel suo genere. Lo stesso clima che si respira sugli spalti delle partite è ben diverso rispetto a quello teso e nervoso che caratterizza altre discipline”.
FABIO GIORGI
