U20: il Padua perde in casa la finale d’andata verso l’Elite controil Benevento

La selezione Under 20 del Padua Rugby Ragusa perde in casa con il Benevento la finale di andata per l’accesso al campionato Élite del prossimo anno, ma ha…

La selezione Under 20 del Padua Rugby Ragusa perde in casa con il Benevento la finale di andata per l’accesso al campionato Élite del prossimo anno, ma ha tutte le carte in regola per ribaltare, domenica prossima, il risultato.

Dopo otto anni Padua Rugby Ragusa e Benevento tornano a incontrarsi a livello giovanile. L’ultima volta fu a Palmi, per la finale dei Tre Mari a livello di Under 15. Quella volta una squadra più fisica, il Padua, si vide surclassare da ragazzini con delle qualità tecniche e tattiche che pensavamo non potessero esistere in quella categoria. Fu una sberla in piena faccia per tutto il settore tecnico ragusano che, da allora, cambiò metodologia e finalità di allenamento in tutti i settori, e di questo dobbiamo ringraziare il Benevento di allora.

Ma veniamo all’oggi. Domenica, al Petrulli, nella finale di andata per l’accesso al prossimo campionato Under 20 Élite, Padua e Benevento sono tornati ad incontrarsi dando vita a una partita emozionante che solo negli ultimi minuti ha visto i campani uscire vittoriosi dalla contesa.

Questa volta la squadra più fisica era il Benevento, mentre i ragusani opponevano la famosa cavalleria leggera biancazzurra che tante soddisfazioni ha dato ai nostri colori.

I campani partono forte mettendo in grosse difficoltà il pacchetto di mischia ibleo, facendo subito capire che per gli avanti ragusani oggi sarà un giorno di passione.

Così è stato, ma i nostri ragazzi, anche se sempre in sofferenza, nei settanta minuti dell’incontro hanno accettato la sfida e combattuto alla grande.

È il Padua, nonostante tutto, a passare in vantaggio con Ottavio Modica, che trova una smagliatura nella difesa campana e va a schiacciare tra i pali. Gianfranco Occhipinti trasforma.

Il Benevento punto nell’orgoglio reagisce intensificando la pressione su tutte le fasi di conquista, togliendo qualità al gioco ragusano.

Uno svarione difensivo permette ai trequarti campani di violare la meta iblea. La meta non sarà poi trasformata. 7 a 5.

La pressione beneventana aumenta e i ragusani sono costretti al fallo. Uno di questi porta i campani in vantaggio trasformando un penalty dai 22 siciliani.

Il primo tempo si chiude sul 7 a 8 per la squadra ospite, mentre il caldo aumenta e si inizia veramente a sentire la fatica.

In casa paduina si prova a cambiare tattita, in modo da poter invertire la pressione o, quanto meno, alleggerirla scaricando al piede in campo avversario. Buona l’idea ma i possessi utilizzabili sono pochi, visto che i campani, in touche e mischia, dominano, anche se, ado onor del vero, giocando sempre al limite del regolamento e mai sanzionati.

Comunque sia, è il Padua, nel secondo tempo, a riaprire le marcature andando in meta con Marco Muccio che, raccogliendo un calcio di spostamento dell’apertura avversaria, si invola sulla fascia andando a schiacciare in mezzo ai pali. Occhipinti trasforma. 14 a 8.

A questo punto, malgrado la fisicità degli avversari, il caldo, la stanchezza, la strenua difesa condotta, è una disastrosa scelta di gioco in touche sui cinque metri ragusani che dà la possibilità ai campani di raddrizzare il risultato andando in meta che, una volta trasformata, fissa il risultato sul 14 a 15.

Il Padua tenta la controffensiva, ma lo scarso numero di possessi e la loro bassa qualità non danno molti frutti, se non un calcio piazzabile sui 25 metri che però non viene trasformato.

Il Benevento nell’ultimo quarto d’ora si riversa e si installa nella metà campo ragusana mettendo a durissima prova la difesa iblea.

Dopo numerosi tentativi negli ultimi cinque metri, i ragazzi di Benevento passano dopo una prolungata azione multifase combattuto metro per metro. La meta è trasformata e il risultato, che sarà anche il finale, viene fissato sul 14 a 22.

La giornata finisce alla Club House con un gioviale terzo tempo che precede i saluti e l’arrivederci a Benevento.

Permettetemi un’ultima considerazione. Domenica ho visto 22 ragazzi ragusani chiamati ad una dura prova in campo, dove non si sono tirati indietro combattendo con grande carattere ed orgoglio, dando prova del proprio valore. Sono usciti dal campo perdenti, non certo sconfitti. Se questo è l’inizio, per il futuro c’è da ben sperare per Ragusa e i ragusani, e non solo, come spero, in campo sportivo.

Ragusa, 21.05.2013

Ufficio stampa Padua Rugby Ragusa

Meno Occhipinti, tessera dell’Ordine n. 125094

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