
Grande gioia per tutto il Piemonte ovale, perché alla Cittadella del Rugby di Parma le ragazze del Rugby Junior Club Torino si aggiudicano la Coppa Italia di rugby a 7. Nel girone eliminatorio la compagine allenata da Massimo Spagnoli e Andrea Granata supera il Livorno per 19 – 0, il CUS Roma per 26 – 0 e il Parabiago per 19 – 7. Nei quarti la marcia prosegue con il 15 – 5 inflitto al Cus Verona e in semifinale capitan Monica Bruno e compagne sconfiggono nuovamente il CUS Roma per 5 – 0. Grande prestazione delle torinesi anche in finale e 10 – 5 servito al Vicenza.
«Si tratta di un successo storico – spiega Adriano Moro, il direttore tecnico del Rugby Junior Club Torino – . Dopo aver disputato il girone piemontese-ligure con assoluta autorevolezza, a Parma abbiamo coronato un sogno che va avanti da due anni e un percorso che avevo ben chiaro. Nella scorsa stagione in Coppa Italia ci eravamo piazzati quarti, mancando per un drop il podio, e poi era arrivato il terzo posto ai Campionati Nazionali Universitari. Questa volta l’obiettivo era il successo in Coppa Italia e lo abbiamo raggiunto. Ora guardiamo avanti e se riuscissimo a trovare uno sponsor il prossimo anno vorremmo fare la serie A».
Poi Moro entra maggiormente nel merito tecnico dell’impresa. «A Parma – racconta – le ragazze erano 22 e 15 erano a disposizione. Tutte sono andate in campo e sono state protagoniste. Bravissime naturalmente le gemelle Monica e Giulia Bruno, Barbara Sparavier e Federica Croce, ma è stato il gruppo il nostro punto di forza. Non dimentichiamo la junior Margherita Ertola e le altre giovanissime che stanno crescendo. Tutte hanno lottato per un solo traguardo. Avevo detto loro che per farsi prendere sul serio dal movimento dovevano essere loro stesse a prendersi sul serio. Lo hanno fatto e negli ultimi due anni si sono sottoposte a tre allenamenti alla settimana, agli ordini di tecnici di primissimo livello. Il mio ringraziamento va a Massimo Spagnoli e Andrea Granata, ma prima di loro uomini come Adriano Tosatto e Mattia Basile hanno fatto molto per il rugby femminile piemontese. Spagnoli e Granata hanno privilegiato la tecnica individuale e infatti in attacco e in difesa tutte le atlete si sono espresse al massimo. Si è anche cercato di curare molto il ritmo e di puntare su un gioco di movimento che miri a far danni piuttosto che distruggere le azioni avversarie. Questa è la linea del Rugby Junior Club Torino». Occasione per festeggiare sarà anche martedì 28 maggio all’Alcool di Lungo Po Cadorna 1, quasi all’angolo con piazza Vittorio Veneto, dove verrà esposta la mostra fotografica sul rugby femminile piemontese.
