
La partita che si è giocata sabato ad Auckland tra le Black Ferns e l’Inghilterra aveva diversi significati, primo fra tutti si trattava del 1000° test della storia del rugby femminile, ma era anche il primo che le neozelandesi giocavano davanti al pubblico di casa contro quell’Inghilterra che non battevano dal lontano agosto settembre 2010 nella finale dell’ultima Coppa Del Mondo.
La striscia vincente delle inglesi è finalmente stata interrotta all’Eden Park con una bella prestazione delle neozelandesi che si sono imposte con un nettissimo 29 – 10.
Per le Black Ferns le mete sono state segnate da Portia Woodman (in grado di impressionare anche nel XV), Amiria Rule e Justine Lavea. Lo scarto nel punteggio però non è mai stato tale da uccidere la partita, visto che le mete di Rule e Lavea sono arrivate solo negli ultimi dieci minuti.
La potenza dell’Inghilterra in mischia si è gradualmente attenuata nel corso della partita con le kiwis ispirate dal loro numero otto Casey Robertson e soprattutto anche grazie al ritorno in mediana dell’espertissima Emma Jensen che ha messo costantemente in difficoltà la difesa inglese con alcuni calci molto intelligenti quando la sua mischia ha guadagnato il possesso.
Non è chiaramente tutto da buttare nella partita dell’Inghilterra, anzi, ci sono state alcune cose che possiamo davvero definire brillanti, in particolare la prestazione da openside flanker di Marlie Packer coronata, tra l’altro, dall’unica meta messa a segno dalle inglesi. La meta è scaturita da quelle che sicuramente è stata l’arma migliore delle ragazze di Street, una rolling maul avanzante con successiva ripartenza. Con la successiva trasformazione di Emily Scarrat l’Inghilterra è rientrata in partita (8 – 7 alla mezz’ora), ma prima il piede precisissimo della Brazier e poi le mete nel finale della ripresa hanno sancito il 29 – 10 definitivo.
Le Black Ferns sono adesso in vantaggio per 1 – 0 nella Serie di test che le vedrà di nuovo in campo nei prossimi giorni a Waikato e Pukekohe.
IL TABELLINO:
Nuova Zelanda:
Mete: Woodman, Rule, Lavea
Trasf: Brazier
Pun: Brazier (4)
Inghilterra:
Meta: Packer
Trasf: Scarratt
Pun: Scarratt
Nuova Zelanda:
15 Victoria Grant, 14 Portia Woodman, 13 Claire Richardson, 12 Amiria Rule, 11 Renee Wickliffe, 10 Kelly Brazier, 9 Kendra Cocksedge, 8 Casey Robertson, 7 Justine Lavea, 6 Aroha Savage, 5 Vita Dryden, 4 Rawinia Everitt, 3 Melodie Bosman, 2 Fiao’o Faamausili (cap), 1 Ruth McKay.
A disposizione:
16 Karina Stowers, 17 Kathleen Wilton, 18 Stephanie Te Ohaere-Fox, 19 Jackie Patea, 20 Charmaine McMenamin, 21 Emma Jensen, 22 Chelsea Alley, 23 Selica Winiata.
Inghilterra:
15 Emily Scarratt, 14 Katherine Merchant, 13 Amber Reed, 12 Rachael Burford, 11 Kay Wilson, 10 Katy McLean, 9 La Toya Mason, 8 Sarah Hunter (capt), 7 Marlie Packer, 6 Alexandra Matthews, 5 Joanne McGilchrist, 4 Tamara Taylor, 3 Sophie Hemming, 2 Emma Croker, 1 Rochelle Clark.
A disposizione:
16 Victoria Fleetwood, 17 Laura Keates, 18 Kate Newton, 19 Emily Braund, 20 Isabelle Noel-Smith, 21 Natasha Hunt, 22 Ceri Large, 23 Michaela Staniford.
Stadio: Eden Park, Auckland
