Spesso ci chiediamo cosa vuol dire professionismo nel rugby e sappiamo che il mondo femminile ne è ancora piuttosto lontano, ma non del tutto. Ci sono squadre come Olanda ed USA che lavorano con giocatrici professioniste e quando i risultati non arrivano qualcuno il conto lo deve pagare. Quando si parla di alto livello non sempre si lavora per il mero amore del gioco.
E così dopo le dimissioni di Gareth Gilbert da allenatore dell’Olanda, anche Tim Lane ha lasciato “più o meno volontariamente” dopo soli due anni, la panchina dell’Australia dopo quella che secondo la ARU (Astralian Rugby Union) è stata una Coppa Del Mondo 7’s deludente.
Lane, ha preso la decisione subito dopo aver conquistato il Plate (quinto posto) nella finale contro l’Inghilterra alla Rugby World Cup Sevens di Mosca all’inizio di questo mese e ora tornerà quasi sicuramente nel Queensland.
La squadra australiana aveva iniziato il torneo come campione in carica ed il quinto posto per la ARU non è stato abbastanza (l’obiettivo minimo era terminare nelle prime tre).
Lane, che era stato scelto come “full time coach” del Sevens femminile in Australia alla fine del 2011, ha guidato la squadra non solo nella Coppa Del Mondo ma anche nella Sevens Challenge Cup e nella prima Sevens World Series IRB femminile.
L’ARU ha già dichiarato che inizierà la ricerca di un nuovo allenatore in sostituzione di Lane già nelle prossime settimane, allenatore che avrà il compito di guidare l’Australia dalla prossima World Sevens Serie fino ai Giochi Olimpici del 2016 in Brasile.
Anche noi da parte nostra auguriamo buona fortuna a Lane, che ha sicuramente il merito di aver scoperto e lanciato sul palcoscenico mondiale giovanissimi talenti come Tiana Penitani.

Da