Lupi ad un passo dall’impresa! Ad alzare il trofeo sono gli svizzeri

Terminata  con il ritorno in Patria nell'aereoporto "Leonardo Da Vinci" di Roma, la tournèe dei ragazzi della palla ovale avellinese, che sono arrivati ad un passo da quella…

montefusco in meta contro il ZurigoTerminata  con il ritorno in Patria nell’aereoporto “Leonardo Da Vinci” di Roma, la tournèe dei ragazzi della palla ovale avellinese, che sono arrivati ad un passo da quella che potremmo definire un’impresa storica per i colori  della società ovale biancoverde ma anche per quelli dell’intera Irpinia sportiva. Colpaccio sfiorato, dicevamo, il sodalizio del Presidente Roca dopo aver battuto – 24 – 0 – le cavallette di Zurigo, battuti a loro volta con lo stesso punteggio dagli avvoltoi del Rugby Club Wurenlos, si son giocati la vittoria del torneo proprio con i gemellati dell’ex lupo Angelo Olivieri, vero motore di questo staordinario evento, che nei due tempi da venti minuti previsti dagli organizzatori hanno avuto la meglio battendo il club avellinese 17-10, alzando così entrambe le coppe, quella per i vincitori del torneo e quella prevista dalla sfida nella sfida con i lupi. Sconfitta di misura quindi per gli uomini di Caliano, in campo in entrambi i match nel ruolo di apertura, che hanno pagato a caro prezzo alcune incertezze nella fase difensiva che ha visto i rosso crociati andare a bersaglio due volte nella prima frazione di gioco ed una volta ad inizio della seconda, non è bastato il forcing finale per la clamorosa rimonta che vedeva gli irpini andare in meta con Miele servito da De Luca che si incaricava anche del susseguente calcio a seguire e di un piazzato calciato dallo stesso De Luca che portava i suoi a soli sette punti dagli elvetici con ancora tre minuti da giocare. Bastava quindi una sola meta con la trasformazione per portare in parità il risultato, ma l’attenta difesa dei padroni di casa non si concedeva nessuna distrazione, permettendo così agli avvoltoi di alzare entrambi i trofei. C’è un pizzico di delusione in casa Avellino Rugby, per essere arrivati ad un passo dall’impresa, ma tutto sommato la trasferta può considerarsi sicuramente positiva, sia per essere una delle poche squadre dilettantistiche campane a cimentarsi in un torneo internazionale così prestigioso, sia per aver permesso ai propri atleti di condividere un’esperienza senza precedenti per la giovane storia del club.
Il giovane mister avellinese credeva nell’impresa: ” Dopo la vittoria contro lo Zurigo, avevo creduto che potevamo spuntarla, ci è mancato quel pizzico di concentrazione nei momenti salienti dell’incontro che non ci han permersso di farcela, se l’obiettivo vuole essere quello di primeggiare ci vuole un cambio di mentalità” – più ottimista il commento del Presidente Roca – ” Bisogna saper accontentarsi, aver portato 26 unità in Terra svizzera, già mi riempie di gioia, aggiungiamo anche l’inaspettata, almeno alla vigilia, ma meritata vittoria con lo Zurigo che ci ha permesso di arrivare alla finale con la possibilità di vincere ben due trofei, non ce l’abbiamo fatta, pur giocando quasi alla pari con i ragazzi del Wurenlos, ma può andare bene anche così, ci saranno altre occasioni e in futuro non troppo lontano, abbiamo in programma altri eventi della stessa caratura, per poteci giocare la possibilità di alzare coppe”!
R.C. Grasshoper Zurigo – Avellino Rugby 0-24
Alle 11:15, il primo kick-off della kermesse, iniziano come da programma Avellino e Zurigo, i zurighesi contrariamente a quanto riportato, si presentano con gli uomini contati con poche unità militanti nel massimo campionato elvetico, con il blocco della squadra appena retrocessa dalla serie B. Lupi nella classica casacca verde con pantaloncini blu, svizzeri con maglia bianca con sottili strisce blu verticali, gara arbitrata, così come le altre, dal sig. Christophe Nicoulaz affiliato alla Federazione elvetica. Mister Caliano, inizia con una prima linea composta da Barbarisi e G.Lombardi affiancati dal tallonatore Console, in seconda il debutto di Ivan Iannaccone, tanto positivo quanto coraggioso il suo esordio, efficaci i suoi salti in touche, Alex l’ariete Montefusco gli fa compaagnia in seconda, Pagano e Spiniello i due flanker con Borriello al centro, ritorna in mediana Urciuoli, l’apertura è mister Caliano, primo centro Fiore, secondo DeLuca, le ali Vietri e Miele, l’estremo Pericolo, che come già detto alla sua ultima partita con la fascia da capitano sul braccio. Partenza sprint per il XV biancoverde, che sin dalle prime battute chiude i locali nei propri ventidue, i tentativi di Spiniello prima e Fiore poi, son vanificati dai provvidenziali recuperi dei biancoblu, al 4′ il risultato si sblocca, Urciuoli lavora un buon pallone per Caliano, questi a Fiore che innesca De Luca, che buca dal lato sx, per la prima storica meta oltreconfine, lo stesso De Luca non riesce ad andare a bersaglio. 0-5! Ancora gli irpini, pigiano sull’accelleratore, rimanendo nell’area nemica, al 9′ è Montefusco che che continua una prima fase iniziata da Barbarisi, servito da Caliano sfonda alla sua maniera in prossimità dei pali, De Luca non può fallire, 12-0! Al 16′ la giocata più bella del match, da una punizione dai ventidue irpini, i lupi son capaci di svolgere almeno sei fasi in una velocità stupefacente, inizia Fiore, prosegue De Luca continua  Miele, dalla sx si passa alla dx con una triplice superiorità degli ospiti che vede Caliano servire Borriello che schiaccia in meta, lontano dai pali il destro di De Luca. finisce il tempo, Caliano opta per tre sostituzioni, la pulce Vincenzo Gaita prende il suo posto, andando a guidare la mischia, Urciuoli passa all’apertura, Liguori per Spiniello, il secondo debuttante Ernesto Petruzziello va a tallonatore in luogo di Console. Passano due minuti, ed è subito il milite Liguori il protagonista, trova un varco sulla dx, e va a schiacciare vicino ai pali, il proiettile di Bob De Luca fa centro, 24-0! Spazio all’altro esordiente, l’altro Gaita, Virginio, prende il posto all’ala di Vietri, dentro anche a Forino, che ha raggiunto i suoi da Padova con il treno, esce Barbarisi e De Girolamo che fa rifiatare Pagano, infine il sempreverde Mernone al posto di G.Lombardi. I lupi chiudono all’attacco, non riuscendo a trovare altre marcature, finisce 0-24!
RC Wurenlos – RC Grasshopers Zurigo 24-0
Finita la prima fatica, Pericolo&company, aspettano invano l’esibizione dellla squadra di Lacrosse Femminile, che in extremis è venuta a mancare, attendono l’incontro tra gli avvoltoi e le cavallette che prende il via alle 13:10. Wurenlos più aggressivo che riesce a siglare tre mete nella prima frazione di goco, al 4′, all’ 8′ e al 17′, una sola nella seconda frazione al 3′, solo due le trasformazioni andate in mezzo ai pali, quindi a referto lo stesso risultato degli avellinesi, 24-0, quindi dopo la partita di campionato tra Wettingen e Berna di Lacrosse, per la cronaca terminato con il punteggio di 7-0 per i locali, lupi ed avvoltoi si affronteranno per la vittoria finale, termina con due sconfitte quindi la partecipazione al “Rugby meets Lacrosse” per le cavallette zurighesi.
RC Wurenlos- Avellino Rugby 17-10

Alle 15:10 il drop d’inizio fischiato dal sig. Nicoulauz, Caliano cambia solo una pedina dal proprio scacchiere, introducendo Liguori dall’inizio al posto di Barbarisi, il milite mugnanese occupa l’abituale ruolo di flanker, Spiniello passa a pilone, il resto tutto immutato, almeno fino al 4′ quando Pagano è costretto alla resa per una botta rimediata al ginocchio, dentro Ruggiero che passa all’ala con Vietri spostato a flanker. Nei primi minuti, Console&soci, partono così come, contro il Zurigo a razzo, sperando di sorprendere gli elvetici, gli attacchi sono continui e decisi, ma il Wurenlos così come aveva dimostrato lo scorso anno in Irpinia, si dimostra squadra ostica e sgorbutica ben organizzata in difesa, concedendo solo qualche metro e nulla più, anzi all’8′ al primo tentativo sorprendono la retroguardia ospite, grazie ad un’azione insistita del pilone che resiste alle cariche nemiche e realizza la prima meta dell’incontro, impreciso il calcio a seguire, 5-0! I Lupi appaiono storditi e sembrano accusare il colpo, passano solo quattro minuti ed un’altra azione personale, questa volta del primo centro elvetico, manda in tilt i biancoverdi.

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