Nove risultati utili consecutivi e nove vittorie tutte col bonus. Il Rugby Forlì 1979 piega l’Imola Rugby al termine di un incontro vibrante, col punteggio sempre in bilico e che regala al folto pubblico presente sulle tribune dello Stadio del Rugby Inferno Monti uno spettacolo che ricorderanno per parecchio tempo. I biancorossi scendono in campo determinati, ma Imola, praticamente all’ultima spiaggia, non concede alcun varco agli attacchi forlivesi e riesce ad installarsi nella metà-campo forlivese a ridosso della linea dei 10 metri. In una delle poche sortite biancorosse nella metà campo ospite i padroni di casa guadagnano un penalty che Di Bello (oggi 3 su 6 per lui) spedisce in mezzo ai pali, subitoperò imitato dal calciatore imolese per il 3 pari che segna il tabellone dopo 10 minuti di gioco. Imola ha in mano il pallino del gioco per i primi 25 minuti dell’incontro e ne approfitta per mettere a segno altri 10 punti con un altro calcio di punizione ed una meta in prima fase che poi viene anche trasformata.
Al 25′ il risultato è, dunque, 13 a 3 per gli ospiti.Ospiti che potrebbero allungare, ma anche il piede del calciatore imolese non è ben caldo ed altre due
punizioni vengono calciate fuori dai pali. Gli Aquilotti Biancorossi si scuotono e in una delle poche accelerazioni che riescono a mettere in piedi nella
prima frazione di gioco portano in meta il centro Nanni che finalizza un’azione in più fasi e che ridà verve all’attacco forlivese. Gli ospiti mettono a segno
ancora un calcio, ma Forlì, all’ultima azione, marca ancora con l’altro centro Cerchier abile trovare il varco giusto dopo una serie di punizioni giocate velocemente.
Il primo tempo, dunque, si conclude col punteggio di 13 a 16 per gli ospiti.
Nell’intervallo il tecnico forlivese cerca di correggere qualche piccola imperfezione ed i primi 10 minuti della ripresa sono un monologo forlivese che si concludono con
la meta di Ruffilli che schiaccia in bandierina finalizzando la più bella azione biancorossa della giornata. Sardone lascia il posto a D’Agostino al 47′ e la Terza linea
Berti viene spostata in seconda. La mischia forlivese non riesce a trovare il giusto assetto e soffre più del dovuto consegnando diversi palloni in mano agli ospiti i quali
si riportano in vantaggio con due calci di punizione (55′ e 59′) così a 20′ dalla fine il tabellone segna Forlì – Imola 18-22. Iniziano le sostituzioni da ambo le parti e l’ala
Ruffilli lascia il posto a Massi. Al 62′ Cerchier trova la seconda meta di giornata e finalizza un’azione giocata sulla velocità e la trasformazione di Di Bello portano di nuovo
Forlì avanti nel punteggio: 25 a 22. Menegazzi prende il posto di Magnani come tallonatore (63′) mentre qualche minuto dopo Di Bello viene toccato duro e deve lasciare il
posto a Gordini, mentre D’Agostino viene dirottato primo centro. Giardini centra un’altra punizione a 9 dal termine ed i padroni di casa si portano così a +6. Rossi e Leoni
entrano per Lanzarini e Berti, mentre Imola prova disperatamente a rientrare in gara attaccando a testa bassa. Per un paio di occasioni i forlivesi si salvano isolando il portatore
ospite costringendolo al fallo, ma dopo 10 minuti di assalti capitolano ed Imola segna in bandierina giocando velocemente una punizione che fortunatamente per i biancorossi
non viene trasformata. Quando tutti si aspettano (84′) il fischio finale l’arbitro decreta un ulteriore minuto di recupero che viene giocato da entrambe le formazioni con la spia della
benzina in rosso fuoco. Giardini riesce a recuperare un pallone insidioso piazzato dietro la prima linea difensiva dall’apertura imolese e lo spedisce in tribuna e così il direttore
di gara El Harchi, che ha avuto sicuramente giornate migliori, manda tutti al Terzo Tempo.
Una gara al cardiopalma che spedisce Forlì, anche in virtù dello scivolone di Faenza a Castel San Pietro, a +4 in classifica e che fa sprofondare Imola in quarta posizione a -12
dalla vetta. I forlivesi hanno giocata una gran partita rientrando in gara ogni volta che parevano essere tagliati fuori e risollevandosi dopo ogni marcatura ospite. A Forlì sono mancati
i punti al piede dei calciatori biancorossi ed anche la disciplina non è stata il piatto forte del menù forlivese con 18 punizioni concesse. “La nostra partita è stata buona, con qualche sbavatura,
ma con tanto carattere. Sarebbe stato doloroso perdere avendo segnato 4 mete e subite solo 2 ed abbiamo lottato con tutte le nostre forze affinchè questo non accadesse. I ragazzi che sono
scesi in campo oggi hanno dimostrato che meritano di lottare per la vetta della classifica ed ora andiamo ad affrontare Faenza prima di concederci un mese e mezzo di meritato riposo. Nomi
non sono solito farne perchè il nostro è un gioco di squadra, ma oggi voglio menzionare Cerchier, Grisolini e Lanzarini per l’enorme mole di lavoro offensivo e difensivo fatto” è la disamina del
tecnico forlivese.
Domenica prossima, per la seconda giornata di ritorno, i forlivesi andranno a Faenza per quello che sarà l’ultimo incontro del 2013.
Formazione: Giardini, Benvenuti, Nanni, Cerchier, Ruffilli (54 Massi), Di Bello (66 Gordini), Lombardo, Berti (72 Leoni), Pezzi, Roncuzzi, Grisolini, Sardone (47 D’Agostino), Asirelli,
Magnani (63 Menegazzi), Lanzarini (71 Rossi). NE Cornacchia. ALL: Zuccherelli.
Marcatori: Cerchier 10 punti (2 mete), Di Bello 5 punti (1 trasformazione, 1 punizione), Nanni 5 punti (1 meta) Ruffilli 5 punti (1 meta), Giardino 3 punti (1 punizione).
Note: Giornata fredda, ma soleggiata. Terreno in perfette condizoni. Nessun cartellino. Spettatori 150 circa.
