Vedere centinaia di bambini felici, dopo due mattinate intense di rugby: è questo il distillato di una esperienza che ha coinvolto gli allenatori dell’Imperia Rugby e Union Rugby Riviera riuniti nella Rivera School of Rugby. E che, ovviamente, ha entusiasmato per settimane bambini e maestre negli istituti elementari di Imperia e non solo, visto che anche l’entroterra ha visto diventare protagonisti i piccoli rugbisti. Si tratta dell’appuntamento ormai classico del Torneo Ravano, organizzato dalla UC Sampdoria con una formula multisport che esca dalla sola dimensione del calcio e porti valori autentici, sorgivi e puri dello sport presso le giovani generazioni. Imperia, così, è ovale, a tutti gli effetti. Con il patrocinio del Comune, nella persona dell’Assessore alla Cultura ed allo Sport, Sara Serafini ci sono state ben due giornate di qualificazione per definire le due magnifiche squadrette di classe che andranno alle finali genovesi nel grandioso palasport della Fiumara. Primo round il 28 gennaio presso la pelouse artificiale del campo sull’argine del Prino, grazie alla collaborazione dell’Imperia Calcio. E già grande entusiasmo doppiato, causa maltempo, da una grande kermesse nel funzionale palasport di Imperia. In tutto ben 39 classi coinvolte, circa 400 bambini, tutti avviati ai rudimenti del rugby dai valenti allenatori imperiesi, coordinati da Massimo Zorniotti. Dunque settimane di duro lavoro nelle palestrine scolastiche e sui campetti marginali, sotto l’occhio vigile delle maestre e dei maestri, per conoscere prima di tutto regole di comportamento, di rispetto, di lealtà sportiva e di misura con sé stessi, il tutto in allegria. Poi le grandi sfide sui campi cittadini, senza sosta, con quell’energia che solo i bambini possono avere. Si sono viste cose buone da parte di chi magari già è avvezzo alla disciplina, ma si sono anche scoperte tante attitudini, persino nei piccoli delle terze elementari. Merita ricordare i tecnici, oltre a Zorniotti, Alessandro Castaldo, Tonino Leone, Emanuele Mori, Piero Binelli, Elvezio Reitano, Flavio Perrone, Irene Ardoino, Giandomenico Lisco, Enrico Abbo ed il gran cerimoniere Giovanni Lisco. Il tutto condito dall’animazione incessante del funambolico Enzo: un suggerimento anche per il riscaldamento dei più grandi !
Per la cronaca i due concentramenti sono stati organizzati con gironi di più squadre, per giocare molto, semifinali e finali, con due vittoriose, le squadre di Littardi A e la quinta classe del plesso di Pontedassio: buon sangue rurale non mente quando la testa agisce assieme ai muscoli. Prima la testa, però.
Soddisfazione dunque per i primi fattivi punti di incontro per la nascita di una vera e propria Accademia rugbistica in Riviera occidentale, con i complimenti degli organizzatori e l’arbitraggio finale di un guru del rugby ligure, Paolo Ricchebono. Umilissimo nel suo ruolo di formatore, dopo aver giocato con mostri sacri come David Campese e Mark Ella, è stato il portavoce tecnico della Sampdoria. Arrivederci a Genova, dunque.
