Nel match valevole per il campionato di serie c, le due squadre si conoscono e si temono, all’andata la partita era finita 17 a 10 per i ravennati che si erano così impadroniti della coppa, ma domenica quel trofeo non era più lo stesso, rappresentava qualcosa di più che ai Pirati di Maccan, ha dato lo stimolo per una partita quasi perfetta.
Si comincia e al 1° minuto Racis ha subito l’opportunità di calciare un punizione in mezzo ai pali, ma fallisce il tentativo, l’occasione si ripresenta al 9° e questa volta il capitano riminese non sbaglia, 0 a 3. Il Ravenna appare nervoso e falloso ma molto potente in mischia, Rimini rischia di capitolare in due occasioni, proprio grazie a delle mischie ottenute dai giallo rossi sui 5 metri. Al 16° altra punizione per Racis che non sbaglia e porta i suoi a più sei. Al 31° il fato decide di intervenire e, grazie ad una splendida azione dei trequarti, è proprio Alberto Doria a bucare la difesa e a tuffarsi in meta nel commosso tripudio di tutti i tifosi, Racis non sbaglia la trasformazione da posizione centrale, e manda le squadre al riposo sullo 0 a 13. Il secondo tempo ricalca il primo, un Ravenna molto falloso viene punito dall’arbitro e così al 12° ed al 15° Racis allunga ancora mettendo dentro due punizioni, 0 a 19, Ravenna continua ad avere la meglio sulle spinte ma Rimini contiene e si rifà con una netta supremazia in rimessa laterale: al 32° Cappellini ruba palla da un maull a trenta metri dalla meta, e si invola evitando tre placcaggi in recupero, arriva in mezzo ai pali e schiaccia, Racis trasforma per lo 0 a 26. Ravenna ha il merito di continuare a provare, la tenacia di cercare la segnatura la voglia di onorare la partita e così a tempo scaduto un movimento dei trequarti crea un sovrannumero al largo dove il ravennate Baldo si inserisce e schiaccia in meta, lo stesso Baldo trasforma per il risultato finale di 7 a 26. Ed il primo trofeo Raffaele Doria prende la strada di casa.
Domenica 23 Febbraio la serie C osserverà un turno di riposo
