Il Modena Rugby Club piange l’improvvisa scomparsa del suo presidente, Almer
Berselli. Berselli, 67 anni, è stato colto da malore ieri sera. Lascia il
figlio Simone, la nuora Giulia e i due adorati nipotini, Umberto e Carlotta,
quest’ultima nata da pochi mesi. A stringersi intorno alla famiglia tutto il
Modena Rugby, a partire dal vicepresidente Luciano Gigliotti e dal presidente
onorario Luciano Zanetti. La vita di Almer Berselli è stata indissolubilmente
legata al mondo della palla ovale: giocatore del Modena Rugby a partire dai
primi anni ’60, arbitro, allenatore nella seconda metà degli anni ’80 dell’ A.
S. Modena Rugby, società di cui prima è stato consigliere e di cui poi ha
acquisito i diritti sportivi nel 2002, diventando presidente della nuova
società, l’attuale Modena Rugby Club. A salutarlo tutto lo staff e i giocatori
delle due squadre del Modena Rugby Club, quella che milita in Serie C e quella
che ha da pochi giorni festeggiato la salvezza in Serie B, squadra di ragazzi
quasi tutti modenesi e frutto del vivaio, uno dei grandi punti di orgoglio del
presidente, uomo di grande generosità e nobiltà d’animo, non immune dai difetti
che ci rendono umani, dentro come fuori dal campo. Mai come in questo caso vale
un adagio molto popolare tra i rugbisti: “I vecchi giocatori non muoiono mai,
al massimo passano la palla”. La data del funerale di Almer Berselli non è
ancora stata resa nota.
