Scatta domenica prossima la stagione rugbistica senese e, come da prassi consolidata, almeno negli ultimi anni, Cus Siena e Siena Rugby Club 2000, schierano rappresentative in ogni settore e in ogni classe agonistica.
Per un’analisi in prospettiva sentiamo il parere di Michele Rizzi, Presidente del secondo sodalizio sportivo cittadino. Iniziamo dai due XV seniores.
“Abbiamo deciso quest’anno di apportare una novità nell’organizzazione, costituendo un gruppo unico di lavoro tra giocatori e tecnici”.
Chi compone lo staff tecnico?
“Ferluga per la squadra di C1, Barbagli quella regionale, e inoltre Guadagno e Micheli. Dal loro lavoro usciranno le rose delle due squadre, la prima che disputerà il campionato nazionale di serie C1, la seconda il campionato regionale. Anche questa ultima scenderà in campo con la denominazione di Cus Siena Rugby, abbandonando quella di Siena RC 2000 utilizzata fino a questo anno”.
Gli obiettivi?
“Migliorare il risultato della scorsa stagione. Ricordo che entrambe le formazioni disputarono un ottimo campionato, e la compagine di Francesco Ferluga è andata a un passo dalla promozione in serie B, perdendo beffardamente agli shoot-out (i calci di rigore del rugby) a Civitavecchia. Grazie alla FIR, abbiamo previsto dei corsi tecnici, sia per tecnici che per giocatori, che saranno tenuti da tecnici di assoluto livello nazionale”.
Il settore giovanile?
“Prosegue, e posso dirlo con grande soddisfazione, la crescita di iscrizioni, davvero impressionante. Le under 14, 16 e 18 sono già in piena attività e inizieranno tra breve la stagione agonistica. Il settore minirugby, molto rigoglioso anch’esso, ha invece avviato la stagione domenica scorsa a Prato. Anche il settore femminile, ultimo nato, prosegue la sua attività e contiamo di confermare il trend interessante della scorsa stagione.
La struttura organizzativa si è ampliata?
“Conseguentemente alle dimensioni assunte dal movimento abbiamo ristrutturato il Consiglio del Siena RC 2000 accogliendo al suo interno nuovi volti vogliosi di dare un contributo e dividendolo in settori operativi.
Per quanto riguarda il campo di gioco?
“E’ il nostro tallone d’Achille, inutile negarlo. Da anni cerchiamo soluzioni, finora senza troppo successo. Di sicuro non ci arrendiamo, e prima o poi ce la faremo a dare alla palla ovale senese una cornice degna delle sue attuali dimensioni”.
Che il gioco cominci, dunque. Domenica prossima Cus Siena 1 scenderà in campo al Padovani, contro Firenze 1931, per una partita sicuramente molto tirata. Cus Siena 2 debutterà invece alle 15.30, al Sabbione contro Cus Perugia. Un altro match molto impegnativo.
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