I tecnici Mori e Binelli lavorano duramente in settimana per formare il grande numero di ragazzini affidati ad Imperia Rugby da genitori sempre più entusiasti dell’ambiente creativo e formativo del rugby. C’è molto concentrazione per la squadra messa in campo contro gli Amatori Genova, una scuola ovale molto rinomata. In ogni caso però ha avuto la meglio Imperia con la grande mischia in cui svettano Oblak, Landini, Luglia, Ranise, Calzia e Trazza. E il tutto senza il capitano Belmonti. Molte azioni mancate per imprecisione al passaggio, cosa su cui si dovrà lavorare. Così come sui calci, ma intanto arrivano mete in mezzo alla porta.
Meno fortunato il match contro le Province dell’Ovest, espressione di un movimento in ulteriore crescita. Qui indubbiamente hanno pesato anche errori arbitrali. Normalmente nel rugby l’arbitro non si discute, ma la crescita del movimento esige maggiore attenzioni e preparazione. La partita si è risolta a favore dei genovesi in ragione di una maggiore capacità manovriera rispetto alla potente mischia ponentina, ivi comprendendo le due mete prese in inferiorità numerica dovuta ad una convulsa espulsione di un Adj Musso spesso determinante. Secondo il tecnico Mori i Ferrari Samuel, Francesco Zambruno, Gallo Federico, Fabrizio La Rosa, e Norman Oblak si sono comportati benissimo, portando la squadra in vantaggio nel primo tempo. Purtroppo la situazione complessa e la mala gestione arbitrale del secondo tempo non hanno arriso all’Imperia.
UNDER 14 SECONDA FASE (XVII GG.)
(TRIANGOLARE a Cogoleto): Province dell’Ovest – Amatori Genova 28/14, Province dell’Ovest – Imperia/2 26/15 , Amatori Genova – Imperia/2 10/12.
(al Fontanassa/SV): Savona – Pro Recco 43/7

