Michele Peruzzo nuovo giocatore del Kawasaki Robot Calvisano

UN ESTREMO-APERTURA DI 19 ANNI PER MASSIMO BRUNELLO: ARRIVA MICHELE PERUZZO Nato a Padova il 14-4-2000, cresciuto nel Valsugana ha disputato questa stagione con l'Accademia Francescato esordendo, nel…

Michele Peruzzo nuovo giocatore del Kawasaki Robot Calvisano

UN ESTREMO-APERTURA DI 19 ANNI PER MASSIMO BRUNELLO: ARRIVA MICHELE PERUZZO

Nato a Padova il 14-4-2000, cresciuto nel Valsugana ha disputato questa stagione con l’Accademia Francescato esordendo, nel contempo, al 6Nazioni U20 contro la Francia, segnando una meta.
Questa l’intervista che ci ha rilasciato.
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Raccontaci dei tuoi inizi. Dove e quando hai iniziato. In che ruolo hai cominciato, i tuoi allenatori.

Ho iniziato all’età di sei anni al Valsugana rugby Padova. Prima di iniziare a giocare a rugby avevo provato altri sport, quando un giorno mia madre mi portò al campo di rugby a prendere mio fratello che aveva finito allenamento e il suo allenatore, mi vide e mi stimolò a provare a fare qualche allenamento. La settimana dopo decisi di provare e grazie a Davide Bortolami, il mio primo allenatore, mi innamorai di questo sport.
Da lì ho iniziato la trafila delle giovanili sempre al Valsugana, squadra con la quale ho vinto, l’anno scorso, lo scudetto U18 giocando come estremo.
Ho iniziato come apertura in under 16, per poi essere spostato a 13. All’accademia zonale di Padova sono ritornato a giocare apertura grazie a Mattia Dolcetto, per poi provare ad estremo prima delle International Series, ruolo nel quale prima di allora non avevo mai giocato e da allora ho giocato prevalentemente in questo ruolo

L’anno scorso la vittoria nel Campionato Italiano U18 e quest’anno il 6 Nazioni. Come hai vissuto questa escalation e cosa ti aspetti da questa prima stagione in Top12?

L’anno scorso é stato un anno straordinario, la convocazione per le International Series in Galles, la convocazione per la partita contro la Francia a Badia e come ultimo la vittoria nel campionato U18. È stato un anno che non scorderò mai. Poi, quest anno, la convocazione con l’under 20. È stata una scalata molto faticosa ma la soddisfazione, quando si raggiunge un obbiettivo così importante, é veramente tanta e ti ripaga di tutti i sacrifici che si sono fatti.
Grazie poi all’Accademia Nazionale e al campionato che abbiamo fatto in serie A ho visto che nonostante gli impatti ci potevo stare e gli allenatori mi hanno consigliato di provare a giocare in TOP 12.
Dal TOP12 mi aspetto di essere messo alla prova. Si tratta di un campionato molto combattuto e incerto pieno di giovani come me che vogliono emergere e che misurano le loro capacità. È un campionato molto duro dove ogni partita presenta difficoltà nuove e spero di esserne all’altezza.

Il prossimo campionato comincerà, per te, un po’ in ritardo vista l’operazione cui dovrai sottoporti al ginocchio, ma cosa ti senti di dire agli appassionati di Calvisano?

Purtroppo ad aprile mi sono lesionato il crociato anteriore, un brutto colpo per me che mi ha demoralizzato abbastanza visto che mi ha escluso dalla convocazione per i mondiali di categoria in Argentina. Nonostante questo mi impegnerò per tornare in campo più forte di prima. Al mio rientro spero di essere all’altezza delle ambizioni del Calvisano e di farmi trovar pronto ogni qualvolta l’allenatore me ne darà la possibilità.

Dal punto di vista scolastico qual’è il tuo stato dell’arte e quali i tuoi obbiettivi?

Al momento sto frequentando la quinta superiore e tra qualche settimana avrò gli esami di maturità. Una volta diplomato penso d’iscrivermi alla Facoltà di scienze motorie.

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