Arte e rugby femminile

[caption id="attachment_30935" align="alignleft" width="175"] Nella Foto: il dipinto esposto in questi giorni al NZ Museum.[/caption] Da Ladies Rugby Club: Dopo i recenti successi di quest'ultimo mese, in Nuova…

Nella Foto: il dipinto esposto in questi giorni al NZ Museum.
Nella Foto: il dipinto esposto in questi giorni al NZ Museum.

Da Ladies Rugby Club:

Dopo i recenti successi di quest’ultimo mese, in Nuova Zelanda è sbocciato un nuovo amore per il rugby femminile, si discute molto del futuro del gioco a XV ed a sette, le giocatrici sono ospiti della TV. Le tracce di questo rinnovato amore sono le più disparate, noi ci vogliamo soffermare su questa che è senz’altro la più particolare.

Il NZ Museum ha infatti esposto in questi giorni un’opera molto singolare (quella che vedete riprodotta qui sotto), dal titolo “Rugby Revelation”.

L’opera realizzata da uno sconosciuto pittore, fa parte della collezione che arriva dal World Rugby Museum di Twickenham ed è datata 1906.

La didascalia dell’opera recita così:

 

“RUGBY REVELATIONS: Si pensava che nessuno sapesse chi era la piccola Springbok in questo dipinto ad olio e che nel 1906 quando l’autore ha realizzato quest’opera quasi certamente non avesse voluto riprodurre una giocatrice ma una mascotte ufficiale. Non sappiamo nemmeno chi sia l’autore visto che la firma è indecifrabile.

Grazie a nuovi e più sofisticati strumenti di ricerca, nel 1999, è venuto alla luce che la nostra “piccola Springbok” era in realtà Kathleen Trick, figlia di un membro del London Welsh RFC, che era stata invitata insieme al padre ad una festa in costume dal Lord Mayor of London in onore del primo tour del Sud Africa in Inghilterra. Kathleen che all’epoca aveva appena 6 anni si vestì con l’abbigliamento ufficiale degli Springbok, donati al padre dalla squadra sudafricana.”

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