L’Austria vince in casa l’ultima partita del girone 2C della coppa europa contro la Slovenia, con il punteggio di 20 a 8 (10 -3 al termine del primo tempo). L’incontro, arbitrato dal croato Marjo Jelavic, vedeva la Slovenia decisamente favorita, in virtù di una migliore posizione in classifica. La squadra di casa, desiderosa di chiudere al meglio la stagione, ha dato vita ad un match molto intenso grazie anche al sostegno del numeroso pubblico affluito all’ Hohe Warte Stadion di Vienna.
La partita è stata caratterizzata dai molti errori individuali, che hanno rallentato il gioco e costretto le due squadre a ristagnare nella zona centrale del campo, senza che nessuna delle due formazioni riuscisse a prevalere e prendere il controllo attraverso azioni offensive efficaci. La nazionale di casa ha tentato subito di alzare il ritmo della partita e variare il più possibile il gioco, seppur cambiando spesso fronte d’attacco, facilitando così la difesa slovena, coriacea ma lenta nello schierarsi in gioco aperto. La Slovenia, dal canto suo, ha impostato la partita soprattutto sul piano fisico, forte del maggior peso sia in mischia, sia sui trequarti, molto potenti, cercando di logorare la difesa austriaca con fasi di gioco continue vicino al raggruppamento e penetrazioni portate, per lo più, dai centri. Il primo tempo sembra restare in una fase di stallo, nonostante i due calci di punizione (uno per parte) che muovono il risultato. Le uniche fiammate della prima frazione di gioco vengono dalle mani di Navas. L’apertura austriaca, migliore in campo, riesce a gestire molto bene il gioco nelle poche occasioni in cui ottiene palloni di qualità, cosa che permette all’ Austria di segnare una meta e andare vicino alla seconda marcatura in breve tempo. La Slovenia, di fatto, non si vede in fase offensiva per tutta la prima parte della gara.
Nel secondo tempo, gli ospiti entrano in campo decisi a cambiare l’inerzia della partita, riversandosi nella metà campo avversaria nel tentativo di riaprire il match. La meta del pack sloveno riavvicina il punteggio tra le due squadre, ma il centro sloveno colpisce malamente la palla sbagliando l’importante trasformazione che avrebbe permesso alla nazionale slovena di raggiungere i padroni di casa sul dieci pari.
Subito dopo la meta subita l’Austria rialza la testa, riprendendo a macinare gioco, con la trama della partita che torna simile a quella già vista nel primo tempo. La seconda meta austriaca arriva dopo un’ estenuante azione da parte della mischia, che riesce a marcare dopo otto fasi di gioco intorno al raggruppamento sulla linea dei cinque metri avversari. La trasformazione della meta e un calcio di punizione del solito Navas fissano il punteggio sul 20 a 8.
Nel corso della partita sono emerse diverse lacune tattiche da parte delle due squadre, al di la del livello tecnico espresso dai giocatori che hanno reso il match singolare, ma meno entusiasmante rispetto ad altri giocati dalle due squadre.
Per quello che si è visto in campo mi è difficile comprendere come l’Austria sia relegata all’ultimo posto nella classifica del suo girone e sia, di fatto, retrocessa nella serie inferiore, viste le buone qualità tecniche e fisiche di alcuni suoi giocatori. Secondo alcune dichiarazioni interne alla federazione si è trattata di una stagione sfortunata, in cui la squadra ha alternato ottime prestazioni (come la vittoria contro casalinga contro la Bulgaria) a sconfitte con un minimo margine di punti. La Slovenia, chiude invece al terzo posto della classifica dopo una stagione sicuramente positiva.
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