Diego D’Orazio: rugby tra tradizione di famiglia ed esperienza imprenditoriale

Da statigeneralirugbyitaliano.wordpress.com: Ho accolto con grande entusiasmo l’invito di Gianni Amore a candidarmi come consigliere federale per la sua squadra, non solo per la completa condivisione del suo…

Da statigeneralirugbyitaliano.wordpress.com:

Ho accolto con grande entusiasmo l’invito di Gianni Amore a candidarmi come consigliere federale per la sua squadra, non solo per la completa condivisione del suo programma, ma soprattutto perché credo fortemente nelle sue capacità e competenze che lo hanno contraddistinto nel suo passato rugbystico e nella sua voglia di rinnovamento.

Ho 41 anni sono sposato, ho due figli, sono nato a Napoli, dove vivo e lavoro come Doganalista e Amministratore dell’azienda di famiglia che opera nel settore dello Shipping Internazionale. Fondata su radicate tradizioni ed esperienze imprenditoriali, l’azienda consolida la sua crescita con costanti trend positivi, suddividendo la propria attività tra le due sedi di Napoli e Shanghai, sempre attenta alle continuamente nuove esigenze dei mercati.

Sono “figlio d’arte” di una famiglia dove il rugby è di casa: mio padre Raffaele, infatti, è stato Terza Linea della Partenope, due volte Campione Italiano negli anni 60’ e 70’, con presenze nelle Nazionali maggiori e giovanili. Ho giocato negli anni 80-90 nelle giovanili della Partenope ed in Serie B col CUS Napoli, vincendo due volte i Campionati Italiani Universitari e partecipando alla selezione Militare Nazionale nel 1996.

Dal 1994 sono anche membro del Consiglio Direttivo del CUS.

La mia esperienza come dirigente prosegue nel 1999, anno nel quale, insieme ad un gruppo di amici appassionati di rugby, fondammo l’Amatori Napoli Rugby dove assunsi la carica di Presidente. Oggi, a distanza di 12 anni, la nostra società particolarmente attenta al
settore Giovanile e MiniRugby, rappresenta una bellissima realtà, purtroppo una delle pochissime nel Sud, in termini di numeri e di movimento, società in continua crescita, nonostante non abbia ancora un proprio campo dove svolgere le attività.

Il mio impegno come Consigliere Federale unito alla mia esperienza professionale mi fa quindi intuire, quanto un’auspicabile rinnovata gestione della FIR riguardi la parte industriale e organizzativa, implicando contemporaneamente un atteggiamento più aggressivo verso la promozione sul territorio, per raggiungere quei continui trend positivi, necessari a mantenere in salute le aziende, come le federazioni.

Trasparenza, Cambiamento e Meritocrazia saranno i principi sui quali si baserà la realizzazione del programma di Gianni Amore che pur fra molteplici difficoltà, non mancherà di riservare particolare attenzione alle società cosiddette minori.
Sono, del resto, fermamente convinto che, se unite, queste ultime, possano e debbano rappresentare la maggioranza nella stanza dei bottoni della nostra federazione, per costituire una base più solida per i vertici del movimento e dell’Alto Livello.

Sono fermamente convinto, infatti, che i tempi siano maturi per puntare ad un necessario rinnovamento morale e ad uno svecchiamento della Federazione per renderla più dinamica, più sensibile alle piccole realtà spesso mosse, pur in continuo affanno, da salde e radicate motivazioni, che sono la più pura espressione etica del gioco del rugby.

L’obiettivo per la squadra di Gianni Amore è chiaro: avviare un processo di rinnovamento, il cui scopo sia quello di far gestire la FIR da politici animati da un onesto sentimento di servizio al movimento e non dal solito attaccamento al potere, riflesso di ciò che abitualmente produce il peggiore malcostume politico della nostra Italia.

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