Dura sconfitta per le Fenici all’Aquila

Dal sito delle Fenici Cus Bologna: Le Fenici si svegliano tardi a Paganica. Davanti ad un centinaio di spettatori le padrone di casa dell'Aquila 1936 s'impongono con un…

Dal sito delle Fenici Cus Bologna:

Le Fenici si svegliano tardi a Paganica. Davanti ad un centinaio di spettatori le padrone di casa dell’Aquila 1936 s’impongono con un pesante 57 – 0.

Tardi. Questa sicuramente è la parola da legare alla prestazione delle Fenici, sul campo di Paganica, nella seconda giornata di serie A femminile.
Le Fenici infatti si svegliano tardi e così le ragazze dell’Aquila 1936 fanno bottino pieno. Davanti ad un centinaio di spettatori le padrone di casa approfittano di un primo tempo definito “decisamente inaccettabile” dopo il match dall’allenatore delle bolognesi Lorenzo Cirri.
“La preparazione della partita – ha spiegato Cirri – è stata migliore dell’esecuzione. Le strutture erano buone e lo abbiamo dimostrato nel secondo tempo, quando però ancora una volta abbiamo iniziato a giocare a partita ormai decisa. L’atteggiamento, però, non è quello giusto. Se devo sottolineare qualcosa di positivo direi l’impegno che ha messo chi è entrato dalla panchina”.
All’intervallo, infatti, l’Aquila era già avanti 45 – 0 con ben tre mete segnate da una strepitosa Nicchi. Da lì alla fine le aquilane firmeranno altre 2 mete, punendo ogni minimo errore delle Fenici, mai realmente in partita nel primo tempo.
Nella ripresa Le Fenici hanno guadagnato metri sul campo e, pur rischiando in un paio di contrattacchi, hanno saputo mettere in discussione la supremazia neroverde, sooprattutto in mischia e sui punti d’incontro, riuscendo anche a creare alcune nitide occasioni da meta. Nei minuti finali, però, il giallo per falli ripetuti comminato a Gardenghi ha messo ulteriormente a dura prova la difesa cussina costretta a coprire la giocatrice mancante. Nonostante l’inferiorità la mischia delle Fenici è riuscita recuperare un altro paio di palloni da fase statica, non sfruttati a dovere per inesperienza e qualche errore di troppo vicino alla linea di meta.
“Nel primo quarto d’ora – continua Cirri – abbiamo difeso abbastanza bene, con buone strutture, ma dopo la prima meta tutto è cambiato, con giocatrici fuori dalla linea di difesa e troppi placcaggi mancati, soprattutto dalla linea dei 3/4. Non voglio vedere la squadra abbattersi in una situazione negativa, può accadere di sbagliare una difesa o perdere una partita. Oggi però non ho visto una mentalità forte per reagire. A causa di alcune indisponibilità siamo riusciti a provare la formazione per la prima volta solo giovedì, e le assenze ci hanno costretto a cambiare in corsa, ma non c’è nessuna scusa per il nostro primo temp di oggi, l’Aquila si è dimostrata molto forte, ma noi non eravamo in campo.
A Ferrara la squadra è scesa in campo sapendo di poter vincere e ci ha provato fin da subito e fino in fondo. Questa mentalità dovrebbe esserci sempre, anche contro avversari come L’Aquila. Magari non avremmo vinto, ma invece di 57 punti ne avremmo presi 20, lottando fino alla fine su ogni pallone”.
Le Fenici torneranno in campo nel prossimo week-end e saranno di scena a Perugia, sul campo dell’Umbria Rugby Ragazze, ieri vittoriose a Pesaro, prima della sosta per gli impegni della nazionale femminile di metà novembre.

L’AQUILA RUGBY 1936 – LE FENICI RUGBY CUS BOLOGNA = 57 – 0
Le Fenici Cus Bologna: 15 Bussei, 14 Vaccari (65° Misseri), 13 Dera, 12 Colangeli, 11 Giovanelli (41° Muço); 10 Rovatti, 9 Vetrini (48° Vincenzi), 8 Bratusch (Cap), 7 Trozzo, 6 Thompson, 5 Gardenghi, 4 Bianchini, 3 Grossi, 2 Baccarani (54° Dana), 1 Salata (63° Citeroni)
A disposizione: 20 Villa, 21 Celano
All.: Cirri

Arbitro: Acciari (Perugia)
Note – P.t.: 45 – 0.
Spettatori: circa 100.
Player of the match: Nicchi (Aq).
Punti in classifica: L’Aquila 1936 (5), Le Fenici Cusb (0).

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