Eagles,Wolves & BlacKnights: un ‘Vulcano Buono’ di idee!

Dal sito degli Eagles Rugby: Sabato 24 novembre 2012, presso il centro commerciale Vulcano Buono di Nola, gli atleti degli Eagles Rugby, Wolves Rugby Avellino e Rugby BlacKnights…

Dal sito degli Eagles Rugby:

Sabato 24 novembre 2012, presso il centro commerciale Vulcano Buono di Nola, gli atleti degli Eagles Rugby, Wolves Rugby Avellino e Rugby BlacKnights si sono dati appuntamento per seguire la partita sul maxi schermo della nostra nazionale, impegnati contro i Wallabies Austaliani. L’iniziativa, intitolata e pubblicizzata come “I Love Rugby”, è nata da un’idea comune delle tre Dirigenze, dove in un primo momento c’è stata, come già accennato, la visione della partita (finita con una sconfitta onorevole della nostra Nazionale per 19 a 22), per poi continuare fino a tarda sera con dimostrazioni pratiche di alcune azioni di gioco. Gli atleti, suddivisi in tre gruppi misti, sono partiti dal check point situato nella zona ‘Positano’ del centro commerciale per poi spostarsi in tutta la grandezza del complesso; ad ogni ingresso-uscita i capigruppo richiamavano, con un fischietto, all’attenzione gli atleti che dovevano schierarsi in due mini squadre per simulare delle azioni di gioco come la touche (rimessa laterale, nella foto), la mischia ordinata, la maul e la ruck. “Basta un pallone diverso da quello rotondo – spiega mister Fico, uno dei capigruppo – per suscitare un interesse notevole nelle persone. Mi sono accorto che ad ogni dimostrazione c’erano centinaia di persone che ci accerchiavano, chi con telefonini, chi con macchine fotografiche immortalavano quei momenti. E’ stupendo, poi, vedere i bambini che si rincorrono con un pallone ovale tra le mani”. Presente nel gruppo di Fico anche il coach dei Wolves di Avellino, Flavio Zefelippo che dichiara: “E’ un’iniziativa che non ha precedenti in questa zona della Campania ed i Wolves volevano essere presenti. La diversità tra province, tra club, non deve esistere quando si parla di rugby e noi vogliamo essere la prova vivente che in questo sport siamo tutti amici. Il rugby, più che uno sport, è uno stile di vita. Il messaggio di questa giornata, a parer mio – continua Zefelippo – è stato percepito anche dai numerosi cuoriosi che si sono avvicinati ai ragazzi per chiedere da dove venivano, di quale città erano e come mai giocassero insieme squadre di città diverse”. Oltre agli atleti molte sono state le persone che si sono cimentate nel ruolo di giocatori di rugby; molte le donne affascinate non tanto dai muscoli di alcuni atleti ma dalla presenza di due ragazze giocatrici: Valeria Russo ed Anna Russo rispettivamente una dei BlacKnights (di anni 12) e l’altra del Benevento Rugby ( di anni 15), già c’è chi dice che siano delle “giovani promesse del rugby femminile campano”. L’entusiasmo per l’originale trovata e la curiosità dei passanti è stata così grande che il check point presidiato da Alessio Raffaele di Barletta, Raimondo Zirilli e Michele Papa è stato investito letteralmente da persone che richiedevano alcuni gadget messi a disposizione e ritiravano informazioni utili per far intraprendere questo sport ai loro figli. “All’inizio avevamo pensato ad una sorta di flash mob – spiega Andrea Nastri – nient’altro che quelle dimostrazioni in pubblico che si fanno all’improvviso, dopo che ti sei messo d’accordo con i partecipanti, ma poi abbiamo capito che le persone ci seguivano nei nostri spostamenti ed in fretta abbiamo cambiato piano di strategia, facendo diventare il flash mob in una dimostrazione continua. I ragazzi hanno dato dimostrazione di essere un gruppo affiatato anche fuori dal campo, non solo tra di loro, ma anche con i ragazzini dei BlacKnight e con gli amici dei Wolves. Se l’evento è riuscito o meno? Vi rivelo che a fine serata abbiamo avuto già numerose proposte per un bis di questa dimostrazione, forse lo effettueremo nella pausa natalizia, campionato permettendo”. Già, campionato permettendo perchè ieri sera i ragazzi si sono spinti oltre i loro limiti rincorrendosi con un pallone in mano per più di 5 ore. ” Volevo ringraziare tutte e tre le dirigenze e chiunque abbia aderito alla dimostrazione per l’enorme sforzo profuso – commenta Bronzone, capitano degli Eagles Rugby – un grazie alla direzione del Vulcano Buono che ci ha permesso di portare un messaggio fondamentale tra la cittadinanza: il rugby a Nola e dintorni esiste, il rugby è di tutti. Speriamo che con questa nostra manifestazione le persone si siano divertite come ci siamo divertiti noi e che sia stato lasciato un segno profondo; sono convinto che dalla settimana prossima ci sarà un incremento della vendita di palloni ovali, visto l’entusiamo di molti bambini. I terribili BlacKnights (under 16 – 20) hanno suscitato tantissimo interesse con le loro esibizioni. La nostra speranza è di vedere presto su un campo da rugby altri terribili e temibili ragazzini che si uniranno a loro, il nostro futuro parte da quì”. A dispetto di quello che si legge su alcune testate giornalistiche, le parole degli intervistati lasciano ben sperare sul feedback positivo della manifestazione, in fin dei conti il messaggio era, o tramite flash mob o tramite dimostrazioni mirate, suscitare l’interesse delle persone verso il gioco del rugby. Possiamo dire con un certo orgoglio che la missione è riuscita nel suo intento.

 

Chiuso il capitolo Vulcano Buono, si pensa già al campionato, che ha vissuto uno stop di due settimane. Infatti gli Eagles saranno presenti già da lunedì in palestra per preparare la prossima gara che li vedrà impegnati in trasferta contro i primi della classe : il temibile Clan di Santa Maria Capua Vetere. Molti dovrebbero essere i rientri dall’infermeria che saranno disponibili agli ordini di Fico, il quale dopo la soddisfazione espressa per la riuscita dell’evento, già in tarda serata è tornato a concentrarsi sugli allenamenti di questa settimana.

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