
Ecco uno sfogo, una presa di posizione del Presidente del Cilento Rugby, Francesco Lucca.
Leggete, pensate, ponderate e prendete una posizione.
“Ieri pomeriggio incontro il presidente del comitato regionale campano, il quale mi fa notare che noi, “non avendo partecipato a nessuna attività”, non abbiamo diritto di voto.
Gli rispondo che non era fisicamente possibile effettuare attività intese come campionato, dal momento che siamo nati da un anno e che comunque intendiamo svolgere principalmente attività educativa (la FIR la chiama Propaganda).
Qualcuno mi spiega perché le società che sono iscritte soltanto all’attività “Propaganda” non hanno diritto al voto?
Cilento Rugby è nata lo scorso anno e per ovvi motivi non poteva iscrivere alcuna formazione alle attività di campionato.
Da quanto apprendo, Cilento Rugby ASD pur avendo effettuato attività di Propaganda e tesserato direttamente e indirettamente attraverso le scuole tutorate almeno una 70ina di piccoli atleti, pur avendo speso gratuitamente ore e ore e ore nelle scuole per diffondere il Rugby ed aprire nuove aree a Nostra Madre Federazione non ha diritto neanche a un voto.
1) Ho capito male io?
2) Se invece ho capito bene, qualcuno mi spieghi che differenza c’è tra svolgere una attività come un qualsiasi campionato e svolgere attività “propaganda”, lavorando con 3 scuole e concentramenti, tempo, soldi etc.
Noi continueremo a farlo per amore del Rugby e, soprattutto, per dare una possibilità a questi bambini, mi fate il piacere di spiegarmi se questo è giusto, almeno mi metto l’animo in pace”.
Francesco Lucca, presidente Cilento Rugby ASD
