Giornata di Coppa Italia femminile per il Cus Pavia

Il tempo non promette bene a Parabiago, eppure per la prima giornata di coppa Italia della primavera ci sono le condizioni migliori perché le cussine possano esprimere il…

Il tempo non promette bene a Parabiago, eppure per la prima giornata di coppa Italia della primavera ci sono le condizioni migliori perché le cussine possano esprimere il loro gioco: campo morbido, verdeggiante e asciutto e due settimane di allenamenti caratterizzati da buona intensità e qualità. Le prime avversarie delle Fenici sono le Ladies del Gerundi squadra reduce dalla serie A. La formazione pavese tenta di esprimere il proprio gioco, seguendo le indicazioni dei coach Donatiello e Tronconi, tuttavia troppo spesso rimangono ostaggio della maggiore fisicità e solidità nei punti di incontro delle loro avversarie, e faticano a far uscire palloni per la linea dei trequarti. Il punteggio, nonostante le difficoltà, premia le Fenici che si impongono per 2 mete a 0.
La seconda partita vede il Pavia impegnato contro Parabiago, squadra ospitante e da sempre bestia nera delle fenici. Il match parte in salita, con tre mete avversarie segnate nei primi minuti. Pavia prova a rialzarsi nel secondo tempo, cercando di portare via qualcosa anche da questa partita che purtroppo termina con una sonora sconfitta, con le nostre ragazze che non riescono a segnare nemmeno la meta della bandiera. Nota positiva la prestazione di Ilaria, che non ci sta a fare la parte della Vitti(ma) sacrificale e incasella il maggior numero di placcaggi possibili. La prestazione le varrà la palma della migliore in campo. 
L’ultima partita è contro Varese che si dimostra squadra più tonica, almeno dal punto di vista mentale, della compagine pavese. Le Fenici sono distratte e le due mete con cui si impongono le varesotte nascono da due distrazioni di atlete con maggiore esperienza. 
Bilancio negativo nei risultati, positivo però il fatto che le nuove leve delle fenici stiano facendo sempre più esperienza. 
Ora si deve lavorare per il prossimo concentramento, guardando indietro solo per ricordare gli errori che non dovranno ripetersi tra due settimane. 
Forza FENICI!

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