Grandi risultati per U20, U16 e U14 del Livorno

Fermo il campionato di serie B, domenica è andato in scena un weekend da incorniciare per le giovanili del Livorno Rugby, con l'under 14 che mantiene la propria imbattibilità…

Fermo il campionato di serie B, domenica è andato in scena un weekend da incorniciare per le giovanili del Livorno Rugby, con l’under 14 che mantiene la propria imbattibilità stagionale, l’under 16 che sconfigge a sorpresa, ma nettamente, il forte Prato, e l’under 20 che raggiunge il proprio obiettivo stagionale. Ma andiamo con ordine.
UNDER 20. Ancora una buona prestazione dei biancoverdi di Andrea Saccà e Riccardo Della Rosa, che nel 2013 quasi non sbagliano un colpo: contro Reggio Emilia matura (35-20) la quarta vittoria consecutiva, che consolida il quarto posto in classifica e regala la matematica certezza del mantenimento nel campionato Elite anche per la prossima stagione. Un risultato prestigioso, questo, che consente alla Toscana (purtroppo Firenze vede allontanarsi le possibilità di salvezza) di non sparire dal massimo livello della categoria. In effetti la squadra, specie quando può, come in questa circostanza, giovarsi di tutti gli elementi del ’94 spesso invece utilizzati in prima squadra, dimostra di aver raggiunto un ottimo livello tecnico e, finalmente, di maturità tattica, assicurando alla storica franchigia labronica un sereno futuro per le stagioni a venire, e facendo apparire assolutamente meritato il titolo di “centro di formazione” che da due anni la Federazione le riconosce. La cronaca. Livorno, che ben ricorda la sfortunata partita del girone di andata, parte forte, e si installa nella metà campo degli emiliani, che resistono con difficoltà, e poi subiscono le mete di Capozzi e di Righetti, quest’ultima trasformata da Rolla per il 12-0. Ma Reggio Emilia, che avrebbe bisogno di dare una scossa alla sua asfittica classifica, mostra buoni elementi, e con una pregevole penetrazione del proprio centro sigla in mezzo ai pali il 12-7. Sono allora i calci piazzati che smuovono il tabellino, fino al 18-13 con cui si chiude il primo tempo. Livorno sembra in controllo, ma dopo aver allungato con un nuovo piazzato, subisce una seconda meta in mezzo ai pali, con l’arbitro che sanziona un giallo a Torre. Sul 21-20, in inferiorità numerica, qualche brivido corre sulla panchina dei biancoverdi, ma Livorno mostra carattere, e addirittura va a segnare con la mischia portandosi oltre il break. La partita scorre in equilibrio, sin quando, allo scadere, è Stiaffini (ancora lui!) a siglare la più facile delle mete (la quarta, che assicura il punto aggiuntivo in classifica) dopo che una insistente azione offensiva dei biancoverdi aveva progressivamente sfaldato la difesa ospite. Dopo, solo canti e festeggiamenti, davvero meritati. Formazione: Tomaselli; Righetti, Paperini, Capozzi, Baldini; Rolla; Armani; Moretti (cap.), Finotto Degortes; Peluso, Giglioli; Cristiglio, Lavorenti, Torre. Sostituzioni: Iegre, Contini, Stiaffini. Classifica: Amatori Parma 49, Colorno 45, Noceto 39, Livorno 29, Piacenza 22, Parma 18, Reggio 14, Firenze 13 (Colorno, Piacenza e Parma, 2 partite in meno; Amatori Parma, Crociati, Reggio e Firenze 1 partita in meno).
UNDER 16. Appena il tempo di rifiatare e sul sintetico del ‘Maneo’, dopo Livorno-Reggio under 20, entra in campo la squadra labronica under 16, chiamata a giocare contro il Prato. Il pubblico pare appagato, e, impressionato dalla stazza fisica dei Pratesi, che occupano con ampio margine la terza piazza in classifica, comincia a seguire l’incontro senza troppe aspettative. Ma pian piano l’interesse aumenta: i biancoverdi si mostrano decisi e concentrati, il cambio tattico escogitato dai tecnici Giampaolo Brancoli e Massimiliano Ljubi, che spostano De Donato al centro per lasciare il ruolo di estremo a Pietro Canepa, che risulterà il migliore in campo (anche nel rugby, i muscoli ed il fisico non sono tutto!), dà ottimi risultati. Livorno domina le fasi statiche, mentre gli ospiti appaiono improduttivi, peccano nel lavoro del portatore, dimenticando che nel rugby prevale chi, anzitutto, va oltre l’avversario diretto, e subiscono una bella prima meta di Pellini che sciaccia in mezzo ai pali, per poi capitolare nuovamente di fronte ad una bella apertura al largo finalizzata da Cerisano, finalmente fiducioso nei propri mezzi. Sul 12-0, è ancora Livorno a dominare possesso e territorio, tanto da riuscire a segnare per il 19-0 dell’intervallo. La panchina labronica non si sente ancora tranquilla, ed infatti Prato si installa per tutta la prima metà della ripresa nella metà campo labronica, ma Livorno difende con ordine e cuore, e non si passa. Scorrono i minuti, i biancoverdi pian piano cominciano a tornare in campo avverso, sino a segnare l’importantissima quarta meta del bonus. Solo nel finale, finalmente, Prato trova soddisfazione della marcatura, per il 26-5 finale. A questo punto Livorno, grazie anche alla sconfitta di Reggio Emilia (che pur avendo un calendario ostico deve recuperare 2 partite), sale al quarto posto, l’ultimo valido per l’accesso diretto all’Elite della prossima stagione, risultato fondamentale visto anche il validissimo gruppo di giovani atleti che saliranno dall’under 14. Occorre perciò rimanere concentrati, e portare a case le tre partite rimanenti: fondamentale la trasferta di domenica prossima a Parma, una vittoria darebbe valide speranze di raggiungere un possibile risultato cui nessuno, ad inizio stagione, osava ambire. Formazione: Canepa; Cerisano, De Donato, Pellini, Castelli; Gallo; Fabbri; Santi, Bitossi, Ducci; Dalle Vacche, Vitiello; Scrocco, Marmugi, Gragnani. Classifica: Firenze 56, Amatori Parma 55, Prato 45, Livorno 39, Reggio Emilia 36, Modena 35, Parma Junior 28, Perugia 25, Colorno 15, Ravenna 2 (Amatori Parma e Parma Junior tre partite in meno; Reggio Emilia e Ravenna 2 partite in meno; Firenze, Prato, Perugia e Colorno una partita in meno).
UNDER 14. L’under 14 biancoverde, sabato pomeriggio a Cecina, su di un campo da vecchi tempi fangosi, pur senza brillare, supera senza affanni (5-60) la formazione rossoblu di casa: troppa la differenza tecnica e fisica tra le due compagini per rendere incerto il risultato, nonostante i labronici nel primo tempo non entrano in sintonia col clima agonistico, difettando in particolare nel lavoro del portatore e cercando troppo il riciclo. Più probante la seconda metà della gara, evidentemente la strigliata dell’intervallo dei tecnici Insolia e Riccetti è stata recepita. Resta il problema della mancanza di avversari competitivi, che rende difficile allo staff tecnico il riscontro del lavoro settimanale. I biancoverdi schierati: Manco; Grasso, Ianda, Mori, Pardini, Romano; Amato; Liguori, Mannelli, Baldi; Piras, Borghesan; Merani. entrati: Trumpy, Zannoni.
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