I Lions Amaranto Livorno under 14 stanno continuando a ritagliarsi un ruolo da grandi protagonisti nella fascia ‘2’ del campionato regionale di categoria. In questo ultimo sabato del mese di gennaio, allo stadio ‘Ferracci’ di Torre del Lago, contro i pari età locali dei Titani Viareggio, i labronici (nati negli anni 2005 e 2006), sotto la guida degli allenatori Mantovani e Conflitto, hanno ottenuto il massimo (successo e bonus-attacco). I Leoni si sono imposti 17-26 (3 mete a 4).
Nel campionato under 14 non viene stilata una vera classifica ufficiale generale, ma ogni singola gara viene omologata con il sistema del punteggio australe. Assegnati dunque 5 punti per gli ospiti e nessuno per i versiliesi (battuti con un margine superiore alle sette lunghezze e incapaci di siglare quattro mete). Nelle prime 11 giornate del torneo, gli amaranto hanno colto 8 successi (1 a tavolino) e 3 sconfitte (1 a tavolino).
Bella la gara disputata al ‘Ferracci’. Titani in vantaggio 5-0 al 13′. Reazione dei livornesi che nella seconda parte del primo tempo rovesciano la situazione, con i punti dell’apertura Giorgi (una meta e due trasformazioni) e del centro e capitano Bernini (una meta). 5-14 all’intervallo. I Titani sfruttano la momentanea superiorità numerica (giallo per Bernini) e accorciano le distanze: 10-14. Bernini, rientrato dopo l’espulsione temporanea, segna altre due mete in velocità. Marcature, che, condite da una trasformazione di Giorgi, consentono di issarsi sul massimo divario (10-26). All’ultimo secondo i viareggini trovano la meta (trasformata) per il 17-26 finale. Buona la prova fornita dai Lions, che torneranno in campo domenica 10 febbraio (ore 14,30), al campo ‘Scagliotti’ di Portoferraio, per sfidare i validi coetanei dell’Elba.
Lo schieramento iniziale a Torre del Lago (dall’estremo al pilone; in under 14 si gioca in 13, con mischie prive dei flankers): Spagnoli O.; Bacci, Contini, Bernini, Falleni; Giorgi, Pellegrini; Porciello, Quercioli, Fappiano; Vernoia, Del Mazza, Spagnoli D.. Entrati nella ripresa anche Fabozzi, Tintori e Zampini.
