Si riparte senza cambi. Un’iniziativa cremisi vede tre placcaggi sbagliati de I Medicei. La palla resta i mano dei romani che ottengono subito un calcio che Roden, al 2’, piazza per il 9-17. Un in avanti degli ospiti determina la prima mischia del secondo tempo, appena fuori dai 22 romani. I medicei manovrano ma un passaggio impreciso fa sprecare una buona occasione. Le squadre si sfidano a viso aperto. Le Fiamme Oro vincono la loro prima mischia, dopo un cambio in prima linea ed ottengono il calcio con il quale, al 10’, Roden porta i suoi sul 9 a 20. Ping pong tattico, con le retroguardie che non si lasciano sorprendere. Alla fine sono I Medicei ad ottenere un touch a meta campo. Cambi per I Medicei, entrano Corbetta, Zileri e Chianucci per Battisti, Schiavon e Cemicetti. Il gioco è vivace, con una prevalenza nel possesso per gli ospiti. Si entra nell’ultimo quarto con un maul cremisi che fa strada ma viene fermato da I Medicei. I cambi in mischia sembrano aver risolto per le Fiamme Oro i problemi del primo tempo. Si gioca in campo mediceo, senza grossi pericoli, ma lontani dalla possibilità di segnare finché, al 25’, una salita veloce di Lubian forza un in avanti. Al 70’ brivido per la difesa medicea. Il neo entrato Quartaroli entra in meta ma Vivarini aveva fischiato un passaggio in avanti. Si inizia a far sentire anche la stanchezza, un errore delle Fiamme Oro restituisce un touch ai Medicei, che devono rimontare tutto il campo. Forte la pressione dei cremisi che recuperano l’ovale, ma Greeff intercetta ed innesca un costa a costa che viene finalizzato dalla meta di Basson, che trasforma per il 1-20. Gli ultimi minuti si giocano sotto l’incitamento della Bolgia Medicea. I Medicei, spinti dal tifo, mettono in campo ogni stilla di energia alle ricerca del successo. E ci vanno anche vicini. Ondate di attacchi mettono in crisi la difesa cremisi, che con le unghie e con i denti resiste fino al fischio finale.

