OLBIA RUGBY 1982 – SILLABE LIONS AMARANTO LIVORNO 41-17
OLBIA RUGBY 1982: Carrizo; Stara C., Traibel, Manente, Lai (15’ st Sanciu); Francescato, Salis (13’ st Salis); Torriani (18’ st Marrone), Stara A. (15’st Ellis), Pileri; Carboni (13’ st Potzu), Lallinaj; Geraci, Mura (10’st Mafrouh), Melita (cap.) (18’st Melita). All.: Mirko Luciano.
SILLABE LIONS AMARANTO LIVORNO: Meini V.; Munafò, Carniel, Pellegrini, Tedeschi; Magni N. (1’ st Paradiso), Casalini Ga. (21’ st Chelli); Marchi G. (cap.) (5’ st Bianucci), Longhi, Consani N.; Contini (1’ st Quercioli), Del Nista; Bertini (1’ st Filippi), Savaglia (12’ st Zingoni), Lischi (12’ st Vernoia). All.: Michele Ceccherini e Francesco Consani.
ARBITRO: Giulio Bargnani di Brescia.
MARCATORI: nel pt (36-5) 5’, 8’ e 10’ Carrizo tr. Manente, 30’ m. Pellegrini, 35’ cp Manente, 38’ m. Stara C. tr. Manente, 40’ m. Stara C.; nel st 2’ m. Longhi, 17’ m. Meini V. tr. Tedeschi, 21’ m. Carrizo tr. Manente.
NOTE: in classifica 5 punti per l’Olbia, che ha vinto e si è assicurato il bonus-attacco (sei mete all’attivo) e 0 punti per i Sillabe Lions Amaranto, che sono stati superati con un margine superiore alle sette lunghezze e che non hanno ottenuto il bonus-attacco (tre mete realizzate). Esordio in B per Luca Del Nista, seconda linea dei livornesi, classe 2008. Nessun cartellino estratto dall’arbitro.
OLBIA. Le ‘Api’ si dimostrano organizzate, aggressive e pungenti e fanno cadere l’imbattibilità stagionale dei Sillabe Lions Amaranto. La squadra livornese, nell’anticipo della terza giornata del girone 4 di serie B, in trasferta, sul campo dell’Olbia (la compagine delle ‘Api’ giallonere appunto) ha perso 41-17. Sul terreno ‘Basa’, al cospetto di una formazione in ottime condizioni, i labronici hanno pagato a caro prezzo le difficoltà incontrate nel primo scorcio della gara (21-0 al 10’) ed un paio di palloni ingenuamente persi, recapitati in meta in contropiede dai frizzanti antagonisti. È finita 41-17 (6 mete a 3) per la formazione gallurese, che, a giudicare dalla prestazione fornita e dal livello espresso da alcuni suoi elementi di spicco (l’estremo argentino Gonzalo Carrizo su tutti), può legittimamente puntare al primo posto finale, l’unico piazzamento che dà diritto al salto di categoria. L’Olbia, al suo terzo successo del torneo (il primo condito dal bonus-attacco), è salita, momentaneamente, solitaria in testa alla graduatoria a quota 13. Gli amaranto, che non sono riusciti a caricare sul traghetto alcun punto per la propria classifica, restano invece fermi a quota 10. I livornesi, sempre più imbottiti di giovani e giovanissimi (buon esordio in B per il seconda linea classe 2008 Del Nista), con un briciolo di accortezza in più nel finale, avrebbero potuto realizzare la quarta meta e dunque celebrare la conquista del bonus-attacco. Pazienza. I ‘Leoni’, che domenica prossima ospiteranno il Fano, possono concretamente sperare di restare nelle zone medio-alte della classifica e far maturare i tanti ragazzi inseriti massicciamente in prima squadra negli ultimi tempi. In pillole la cronaca del match. I padroni di casa partono con il turbo azionato e gli ospiti faticano a difendersi con ordine. Tra il 5’ e il 10’, lo scatenato Carrizo realizza tre mete, tutte quante trasformate dall’ala Manente. Sotto 21-0, gli amaranto provano a riorganizzare gioco e idee. La bella meta, in azione personale, del valido centro classe 2006 Pellegrini consente agli ospiti di rosicchiare il ritardo (sul palo la trasformazione dell’apertura Magni): 21-5 al 30’. Gli isolani hanno una marcia in più e negli ultimi cinque minuti del primo tempo perfezionano, con due mete dell’ala Carlo Stara e cinque punti di piede di Manente, il pesante allungo. All’intervallo, sardi in vantaggio 36-5, con il bonus-attacco in cassaforte. I Sillabe Lions Amaranto – che pure perdono per infortunio gli avanti Contini e Marchi – provano, nella ripresa, a reagire e, con pazienza, a loro volta, mettono nel mirino il bonus offensivo. La bella meta del prezioso terza linea classe 2007 Longhi permette loro di ridurre il ritardo: 36-10 al 42’. I labronici trovano con un altro valido elemento del 2007, l’estremo Meini, la forza di siglare la terza meta del proprio incontro. L’ala Tedeschi trasforma: 36-17 al 57’. L’Olbia chiude definitivamente i conti a metà ripresa (61’), con la quarta meta personale di Carrizo: 41-17. Inutili i pur lodevoli sforzi profusi dai livornesi negli ultimi 19 minuti a caccia della marcatura-bonus. L’Olbia ha meritato il successo, ma forse un punteggio meno vistoso avrebbe fotografato con più precisione l’andamento di una sfida che ha visto confrontarsi due squadre capaci, nelle prime due giornate, di cogliere, globalmente, quattro successi.
