Di Luigi Tagliamonte
Ieri partita sfortunata per i cussini.
0 – 18, questo il risultato finale.
Il primo derbi dei lupi si conclude senza mete.
Infatti i punti per gli Avellinesi arrivano tutti su calci piazzati.
Otto in totale, con il 75% di realizzazioni.
Il fischio d’inizio da il via alla sperimentazione tattica, con innesti nuovi dei ragazzi del Cus. Infatti per questo match si è preferito, in modo coraggioso, far fare esperienza di campo ai nuovi arrivati.
Molti veterani vedranno la partita dagli spalti incitando i loro compagni fino all’ultimo minuto.
Il primo tempo si svolge tra combattimenti di mischia.
La nostra, tra le più forti del campionato appena trascorso, non delude. Regge senza alcun problema ogni attacco.
Partita sfortunata dicevo. Infatti perdiamo troppe palle sui trequarti con ormai l’azione già lanciata.
Tutti probabili movimenti per la meta.
La partita diventa nervosa. Tre i calci di punizione per i lupi irpini. Due le realizzazioni.
Nella ripresa continuano i fischi dell’arbitro a scapito dei Rossoblù.
Altri calci di punizione.
Non c’è molto da dire.
Ieri nessun avversario ha superato la nostra linea di meta.
Mai accaduto in campionato.
Al fischio finale l’amaro della sconfitta neanche scalfisce gli eroi del Cus Molise Rugby.
Si guardano intorno.
Vedono il lavoro finito finalmente.
Un nuovo campo ha preso vita grazie a loro.
Nel parco dell’Annunziata sorgono le due altissime porte del rugby.
Nel verde del parco di Casalciprano c’è un marchio indelebile fatto da lavoro, dalla volontà di questi straordinari ragazzi.
Una sorta di bandierina come in un gioco di ruolo, ad indicare un altro spazio, il secondo in questa regione, dedicato allo sviluppo di questo sport che insegna a crescere, a vivere.
Domenica andremo a Benevento.
Ci giocheremo la qualificazione contro il IV Circolo Rugby.
Come avrete potuto capire dopo un anno che ci seguite con affetto:
domenica sarà un’altra storia da raccontare.
Perché il rugby è come un vita vissuta in modo straordinario.
Una vita, che vale sempre la pena di essere raccontata.
