Il Genova spinge “all’inferno” il Lecco

CUS Genova Rugby - Unicalce Rugby Lecco 33-05 (0-5) CUS Genova Rugby: Sandri; Bedocchi (Manara); Cadeddu; Doria; Garaventa (Zaami); Pescetto; Gregorio (Serpico); Pallaro; Maccari; Bertirotti; Dell’anno (Gerli); Sotteri;…

CUS Genova Rugby – Unicalce Rugby Lecco 33-05 (0-5)

CUS Genova Rugby: Sandri; Bedocchi (Manara); Cadeddu; Doria; Garaventa (Zaami); Pescetto; Gregorio (Serpico); Pallaro; Maccari; Bertirotti; Dell’anno (Gerli); Sotteri; Espasa (Coppola); Agrone (Riccobono); Avignone (Datti).

A disp.

All. Tedone

Unicalce Rugby Lecco: La Sorda; Perego; Rusconi; Colombo; Colosimo; Brambilla; Rossi (Cilio); Locatelli (Fumagalli); Recalcati (Fadda); Pozzebon; Suli (Valentini); Frigerio; Pozzi; Ziliotto (Turati); Motta.

A disp. Caccavano, Stefanoni.

All. De Giusto.

 

 

Marcatori: 15’ mt. Pallaro tr. Pescetto; 35’ mt. Espasa; 40’ mt. Suli; 45’ mt. Gregorio tr. Pescetto; 70’ mt. Pallaro tr. Pescetto; 78’ mt. Coppola tr. Pescetto.

 

Arbitro: Savio da Torino.

Cartellini: Pallaro, Dell’anno.

 

Spettatori: 600 circa.

 

E’ stato un Lecco altalenante quello che si è visto a Genova; un primo tempo giocato alla pari, terminato sul 12 a 5 per i liguri. Poi nel secondo tempo c’è stato il calo e i genovesi sono stati bravissimi ad approfittarne mettendo il piede sull’acceleratore e schiacciare gli avversari.

Nel primo tempo il Lecco contiene bene gli avversari e spreca molto in fase offensiva con errori banali a ridosso della linea di meta. La mischia genovese piano piano sovrasta quella lecchese che sul finale soffre parecchio, i trequarti lecchesi non riescono ad imporsi ed il risultato finale si chiude con un rotondo 33 a 5 in favore dei padroni di casa.

Ora ci saranno due settimane di pausa per gli impegni della nazionale, poi a Bione arriverà la neopromossa Union Milano, la quale galvanizzata dalla prima vittoria stagionale, darà parecchio fastidio ai blu-celesti. Un’eventuale sconfitta metterebbe in seria difficoltà la squadra di De Giusto; una vittoria, invece metterebbe più tranquillità in classifica per affrontare i successivi incontri molto molto impegnativi.

Andrea Stefanoni

 

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