Il Giappone ad un passo dalla storia, ma alla WRWC 2014 ci va il Kazakhstan

Da Ladies Rugby Club: Mai come ieri il Giappone è stato vicino a qualificarsi per la Coppa Del Mondo a XV ma ad Almaty il sogno è svanito…

1278192_726530757363537_307932627_nDa Ladies Rugby Club:

Mai come ieri il Giappone è stato vicino a qualificarsi per la Coppa Del Mondo a XV ma ad Almaty il sogno è svanito proprio all’ultimo minuto. Una sconfitta amara (25 – 23) quella delle giapponesi (probabilmente più amara di quella delle azzurre in Spagna) che manda il Kazakhstan ad occupare l’ultimo posto disponibile per Parigi 2014.

Prima della finale della Coppa d’Asia si è disputata la finalina per il 3° posto tra Singapore ed Hong Kong entrambe largamente sconfitte in semifinale. Una partita che aveva comunque il suo valore visto che lu deu compagini si giocavano la permanenza nel gruppo A dell’Asia.

Anche questa partita si è risolta con un finale drammatico con la meta della prima storica vittoria di Singapore su Hong Kong segnata a 20” dalla fine. Ad onor del vero Hong Kong mancava di molte delle sue top players impegnate a Pechino nel Sevens dei Giochi Nazionali Cinesi, ma questo non toglie il grande valore della vittoria 17 – 15 di Singapore.

La finale è iniziata subito dopo, con un Giappone arrembante e convinto dei propri mezzi in grado di portarsi subito in vantaggio 15 – 3 con l’apertura Marie Yamaguchi (di origine francese) in grado si segnare ben due mete, trasformarne una e mettere un piazzato in mezzo ai pali.

Le Kazake ripresesi dallo shock iniziale hanno cominciato ad organizzrsi e nel finale del tempo è arrivata la meta di Lyudmila Sherer che ha sancito il 15 – 10 con il quale si è chiuso il primo tempo.

La ripresa è stata subito tutta un’altra musica con le kazake che sono apparse letteralmente trasformate che sono andate subito a segnare ancora una volta con la Sherer e subito dopo con il capitano Anna Yakovleva per la massima distanza kazaka (25 – 10).

A questo punto con coraggio e con la forza della disperazione e con poco meno di 15 minuti da giocare il Giappone si è riversato furiosamente in attacco. Il Kazakhstan si è ritrovato in 14 per il giallo comminato alla Sherer per un placcaggio alto e pericoloso ed ha visto la qualificazione ad un passo dallo svanire quando dopo il piazzato della Kanematsu Yuka la meta della Koishybayeva all’80’ ha fissato il risultato sul 25 – 23. Il dramma giapponese si è consumato qui, con l’arbitro che ha informato le nipponiche che la trasformazione avrebbe sancito, in caso di errore, la fine del match mentre in caso di successo si sarebbe andati ai supplementari. Alla piazzola è andata la giovanissima apertura di riserva (subentrata negli ultimi 20 minuti alla più esperta Yamaguchi) Kanematsu Yuka che probabilmente ha sentito troppo la pressione per l’importanza del calcio e lo ha fallito. 25 – 23 per le kazake che si laureano campionesse asiatiche del 2013 e vanno ai mondiali e nipponiche in lacrime.

A parlare alla fine è stato il capitano giapponese Misaki Suzuki, enormemente delusa, ma che si è detta molto orgogliosa della prestazione delle sue compagne, mentre le parole dell’allenatore Mitsutake Hagimoto sono state più positiva, dicendo che “le giocatrici sono cresciute molto fino a diventare grandi placcatrici ed imporsi nel gioco fisico per brevi periodi di tempo. Oggi hanno dimostrato grande coraggio contro alcune grandi giocatrici come quelle del Kazakistan ed hanno giocato davvero bene.”

Probabilmente adesso il Giappone tornerà ad occuparsi quasi esclusivamente del Sevens anche se noi speriamo di vedere le nipponiche presto di nuovo in campo anche nel XV.

 

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