Il Guinness Sei Nazioni 2026 parte da Londra, Roselli: “Ogni volta un’emozione unica, pronte a dimostrare chi siamo”

L’edizione 2026 del Guinness Women’s Six Nations è stata lanciata ufficialmente nella Guinness Open Gate Brewery di Londra, alla presenza dei sei CT delle nazionali partecipanti e a…

Il Guinness Sei Nazioni 2026 parte da Londra, Roselli: “Ogni volta un’emozione unica, pronte a dimostrare chi siamo”

L’edizione 2026 del Guinness Women’s Six Nations è stata lanciata ufficialmente nella Guinness Open Gate Brewery di Londra, alla presenza dei sei CT delle nazionali partecipanti e a una rappresentanza delle atlete. Per l’Italia, assieme a Fabio Roselli, Silvia Turani, pilone delle Harlequins e ormai da anni di casa nella capitale del Regno Unito.

Un Sei Nazioni che per le Azzurre si aprirà il 14 maggio allo Stade des Alpes di Grenoble, avversaria la Francia. Seguiranno poi le sfide a Galway con l’Irlanda, la prima gara casalinga, al Lanfranchi di Parma con la Scozia, quella sempre tra le mura amiche contro le Campionesse del Mondo dell’Inghilterra e, per concludere, la partita con il Galles, all’Arms Park di Cardiff.

Roselli, al secondo Sei Nazioni sulla panchina dell’Italia, non nasconde l’emozione e racconta quali saranno le chiavi di un Torneo che idealmente apre un nuovo ciclo verso la Rugby World Cup 2029:

“È stato bello ritrovarsi qui alla vigilia di un Sei Nazioni che sarà interessante da tanti punti di vista. Abbiamo una rosa che bilancia esperienza e gioventù e siamo pronte a riprendere i nostri standard di preparazione verso partite internazionali a partire dal raduno che inizierà per noi martedì sera. Partiamo con una sfida importante, a Grenoble, con la Francia, in un torneo che spesso si è rivelato imprevedibile e aperto a molti scenari.

Vogliamo proseguire nello sviluppo della nostra identità e nell’evoluzione del nostro modello di gioco”.

Anche Silvia Turani è determinata a far bene e a proseguire nel percorso di crescita: “Siamo felici di iniziare un’altra edizione del Sei Nazioni. Il bello di questo torneo è che col tempo è diventato una tradizione: sappiamo che ogni anno è con noi e che vogliamo affrontarlo al massimo. Non vediamo l’ora di rivederci martedì in raduno per metterci subito al lavoro verso la prima sfida con la Francia”.

Al di là degli aspetti tecnici, il Lancio Internazionale del Guinness Women’s Six Nations rimane sempre un’occasione importante per vivere l’atmosfera del grande rugby e per incontrare giornalisti e appassionati: tra le presenti quest’anno anche Elena Linari, capitana della Nazionale Italiana di Calcio, giocatrice delle London City Lionesses e grande appassionata di rugby, grazie anche alla passione di suo padre, ex giocatore di questo sport. Una grande opportunità per creare una rete tra discipline differenti. Una visione comune anche con Six Nations, che infatti ha lanciato a partire da questa edizione del Torneo una partnership con Togethxr, una media company fondata da quattro atlete d’élite: Alex Morgan, Chloe Kim, Simone Manuel e Sue Bird che si propone di sviluppare linee narrative e contenuti che celebrino lo sport femminile e che contribuiscano alla crescita globale dei movimenti

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