Il Padua si arrende alla capolista Cus Roma, ma conquista un punto

Il Padua cancella la brutta prestazione di Napoli con una partita che li vede giocare alla pari con la capolista Cus Roma. Tornare a casa con una vittoria…

romaIl Padua cancella la brutta prestazione di Napoli con una partita che li vede giocare alla pari con la capolista Cus Roma. Tornare a casa con una vittoria non sarebbe stato un furto

 

Dopo la brutta prova di domenica scorsa in casa della Partenope, il Padua era chiamato al riscatto per cancellare quella sensazione di incapacità che i ragusani si erano portati dietro da Napoli.

Domandare loro la vittoria, vista la caratura dell’avversario, forse poteva sembrare troppo, ma chiedere una buona prestazione e cercare di vendere cara la pelle, questo sì.

Missione compiuta in pieno. Gli iblei, non solo sono usciti dal campo di Tor di Quinto senza subire il gioco del Cus Roma, ma addirittura hanno a lungo messo in difficoltà i cusini, andando più volte avanti nello score, e portando a casa un punto di bonus difensivo che, alla luce di quanto visto oggi, può anche stare stretto alla squadra di Dipasquale.

Che il Padua fosse arrivato a Roma con l’intento di fare la partita, si è visto fin dal fischio iniziale. I biancazzurri infatti partono subito col piglio giusto e già dalle prime battute mettono in difficoltà i capitolini. E sono proprio i paduini ad andare in vantaggio, con Peppe Iacono, che trasforma in tre punti un fallo che i romani commettono nei propri 5 metri.

Ma il Cus Roma è squadra di rango e, subiti i tre punti, si scaraventa subito in attacco per ribaltare il risultato.

Ci riesce sì e no un minuto dopo quando, da una touche sui 5 metri iblei, i gialloblu di casa formano un carrettino che riesce a entrare fin dentro l’area di meta iblea. L’estremo Mauro Murier non centra i pali. 3 a 5.

Passati in vantaggio, i capitolini non accennano ad alzare il piede dall’acceleratore e il Padua subisce senza però sbragare come gli è successo altre volte in questo campionato.

Al 19°, però, nell’intento di liberare, a Peppe Iacono sfugge l’ovale che viene preso dall’ala Michele Sorgi che, grazie anche a un calcetto a seguire, s’invola in area di meta. Il piede di Murier resta ancora freddo. 10 a 3 (2-0).

Il Cus in questo frangente gioca bene e sembra che da un momento possa all’altro dilagare. Invece i ragusani tengono duro e pian piano riescono a venir fuori.

Già al 29° potrebbero marcare una meta, ma proprio al momento in cui ad Antonio Modica, ottimamente servito dal debuttante Marco Marlin (finché è rimasto in campo la freccia biancazzurra è stato autore di buona prova), sarebbe bastato soltanto lasciarsi cadere in area di meta, al flanker ibleo sfugge di mano l’ovale.

I ragusani però non si perdono d’animo e continuano a macinare gioco.

Due minuti dopo Peppe Iacono calcia un’altra punizione e accorcia. 10 a 6.

Il Cus sente il pericolo e si rifà minaccioso ma il Padua si difende con ordine così, nei fatti, il gioco ristagna nei 20 metri centrali.

Al 38° escono, entrambi per piccoli infortuni, Gabriele Calamaro e Marco Marlin. Al loro posto entrano Paolo Iacono e Fabio Baglieri.

Subito dopo, siamo nella zona centrale, il 10 ibleo trova un buco nella linea arretrata gialloblu e vi entra profondamente. Poi apre ad Andrea Ferrara che va a schiacciare al centro dei pali. Con i due punti supplementari, Peppe Iacono non sbaglia un colpo, il Padua si porta sul 10 a 13.

Ma il Cus, lo abbiamo detto, è squadra di livello e inizia a martellare la difesa biancazzurra con maul e pick and go. E proprio allo scadere il pilone Pier Daniele Barbato raccoglie l’ovale da una ruck sulla linea di meta e lo poggia dove l’erba è più verde. Murier è in giornata no e il risultato si ferma sul 15 a 13.

Nell’intervallo Massimiliano Nicita prende il posto di Massimo Avola. Alla prima azione il Cus commette fallo e capitan Iacono cerca la via dei pali. 15 a 16 e Padua ancora in vantaggio.

I ragusani adesso sono vispi, aggressivi, puntuali. Andrea Ferrara, alla fine sarà il Man of the Match, sembra indemoniato, placca qualunque cosa sia più alta di 3 centimetri e, palla in mano è devastante.

È la mischia, il punto debole paduino. I cusini lo sanno e insistono a giocare su quel reparto. Il Padua soffre, sia nelle mischie chiuse che nelle maul. Al 55° l’ennesimo carrettino capitolino arriva fin dentro l’area di meta ma i giocatori di casa non riescono a schiacciare.

I paduini per difendersi ricorrono spesso al fallo e proprio da una punizione arriva la quarta meta dei padroni di casa. Calcio in touche sui 5 metri, ruck, apertura ad Edoardo Bonavolontà che schiaccia in mezzo ai pali. Murer questa volta non può non segnare. 22 a 16.

Raggiunto il bonus, il Cus spegne i motori ed è il Padua a rifarsi sotto.

Le occasioni per segnare non mancherebbero, ma c’è sempre un errore che impedisce la marcatura.

Al 72°, per dare nuovo vigore alla mischia, Andrea Battaglia prende il posto di Eugenio Lo Presti ma il risultato non si schioda più dal 22 a 16, neanche quando il Padua si trova a giocare gli ultimi 4 minuti con la doppia superiorità in virtù delle espulsioni di Antonio Guerrisi e Andrea Mazza per falli di antigioco in mischia.

Negli spogliatoi incontriamo, finalmente, la faccia serena di coach Dipasquale: «È arrivato il primo punto e ne sono contento. Però, per com’è andata la partita, ho il rammarico per una vittoria che forse meritavamo. Va bene così. Da oggi inizia il nostro vero campionato».

Dall’altra parte, invece, si legge negli occhi dei padroni di casa la delusione. Andrea Roselli, viceallenatore dei capitolini: «I cinque punti sono l’unica cosa positiva di oggi. Siamo scontenti per il rendimento dei ragazzi. È come se non avessero avuto voglia di giocare e divertirsi. Complimenti al Padua, la posizione in classifica non rende loro giustizia»

 

Ufficio stampa Padua Rugby Ragusa

Meno Occhipinti, tessera dell’Ordine n. 125094

 

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