Banda di isterici ippopotami che si rotolano nella sabbia, ruggenti felini scattanti che sfiorano la battigia o marmaglia di pseudo giocatori di rugby che si ritrovano sotto un’unica bandiera dopo essersele date sui campi verdi?
Beh in effetti è un po’ tutto questo e anche altro.
Il progetto FORASTICI BEACH RUGBY nasce dall’amicizia, dalla goliardia dalla voglia di divertirsi ma con mete concrete e ambiziose.
Il nostro presidente, Francesco Fordellone, già presidente dell’ ASD I forastici Soft Air, ha messo a disposizione la sua esperienza per formare anche il settore beach rugby con l’aiuto prezioso di Simone Frasca e Leandro Lottici.
Creato lo scheletro della società bisognava dare vita alla squadra vera e propria.
E’ qui che è i Forastici hanno dato il meglio di loro.
La campagna acquisti è stata lunga e dura, non è stato facile trovare un gruppo di persone con esperienza e voglia di mettersi in gioco in un progetto che nasce dal nulla, che non si fregia di alcun blasone, senza curriculum e per molti senza alcuna speranza.
Iniziando come un tragicomico remake del film di Bud Spencer, Buldozer, qualche primo disperato si è ritrovato in stagioni improbabili al mare, a correre, a capire come funziona il gioco del beachrugby e, per più di qualcuno, anche a capire cosa fosse il rugby e come si maneggiasse un pallone ovale.
La dirigenza forastica ha individuato nella persona di Matteo Brunetti, il coach più adatto a questo gruppo, avendo avuto in passato diverse esperienze nei tornei ufficiali.
Senza demordere, il gruppo è venuto fuori, come piaceva ai soci fondatori, come piaceva al coach.
Abbiamo accolto tutti, il rifugium peccatoris del beach rugby, gente proveniente da ogni realtà, abbiamo avuto allenamenti con partecipanti dai 14 ai 45 anni, ma questo è quello che ci piaceva, questo è quello che il progetto si auspicava, riunire chiunque avesse voglia di giocare.
Al coach è bastato dare qualche linea guida, per dare una identità di gruppo prima ancora che trovare un gioco vincente.
Inoltre, per sopperire alle mancanze tecniche, si è pensato di affidare la preparazione atletica del gruppo a persone specializzate ed in questo, ci siamo affidati a Samuel Onofri maestro di arti marziali per il Kihon per la prima stagione e a Luca Santarcangelo dell’Anzio Cross Training per quanto riguarda la stagione attuale.
Nelle prime avventure stagionali, tutti tornei amatoriali per iniziare, questa armata Brancaleone è sempre stata presente con un grande numero di atleti partecipanti (spesso prestando i giocatori delle propria fila a compagini meno fornite), ha dimostrato di essere un buon gruppo a sprazzi ha fatto vedere anche dell’ottimo beach rugby togliendosi qualche soddisfazione e trovando finalmente una identità di squadra.
Sicuramente abbiamo conquistato la simpatia del pubblico e delle altre squadre.
La strada percorsa fino ad oggi è quella giusta, il gruppo c’è, è compatto, si impegna, rimane umile negli allenamenti ma ambizioso negli impegni.
Al secondo anno di vita il gruppo de I forastici Beach rugby ha raggiunto grandiosi traguardi.
Possiamo, ad oggi, schierare una squadra che competerà nei tornei ufficiali ed una che potrà partecipare ai tornei amatoriali con i ragazzi appena tesserati o con la parte OLD del gruppo.
Inoltre siamo diventati organizzatori di due tornei, uno federale della LIBR, ufficiale ed uno amatoriale, abbiamo trovato ottimi sponsor e avremo il nostro appoggio in una arena al cancello 3 di Ostia, in cui ospiteremo i tornei da noi organizzati.
Attendiamo con ansia le nuove uscite stagionali con entusiasmo rinnovato e pronti ad accogliere chiunque abbia voglia di aderire a questo progetto e saprà conquistarsi un posto in squadra.
Ufficio Stampa – Forastici Beach Rugby
