Il Rugby Frassinelle passa di misura sul Vicenza

Frassinelle 16 Vicenza 10 Frassinelle: Zeng, Spada, Pultrone, Greggio, Bianchini, Piscopo, Benetti, Arziliero, Argenton, Colognesi, Nico, Raboni, Mortella, Ferron, Soffiato. Sono entrati: Patrian, Toso e Buoso; disponibili, Zeng…

Frassinelle 16 Vicenza 10

Frassinelle: Zeng, Spada, Pultrone, Greggio, Bianchini, Piscopo, Benetti, Arziliero, Argenton, Colognesi, Nico, Raboni, Mortella, Ferron, Soffiato. Sono entrati: Patrian, Toso e Buoso; disponibili, Zeng Y. Berengan, Zanconato e Bicego. All. Romeo e Zanconato.

Finisce con i giocatori del Frassinelle che vanno ad applaudire il proprio pubblico  e poi abbracci e pacche sulle spalle per una vittoria bella e sofferta, soprattutto meritata. Il Vicenza è arrivato a Frassinelle da capolista indiscusso, dopo aver dominato imbattuto la prima fase di qualificazione,  nella seconda, di promozione, i biancorossi hanno steccato solo con il Rubano e poi una cavalcata trionfale per la vittoria del girone, una squadra giovane con il percorso già scritto, arrivare alla serie B, ma … La partita di andata, a Vicenza, fu una batosta, 37 a 5, per i polesani; perciò a Frassinelle aspettavano questa partita in modo particolare, aggiungiamoci le motivazioni, alcuni giocatori smetteranno l’attività agonistica, il minuto di raccoglimento per Arduino Salvan o forse il Dio dei rugbysti ha voluto chiudere la stagione dei gialloblu in modo benevolo. Fattostà si è visto già dai primi minuti un buon livello tecnico, ottima intensità e agonismo alle stelle, saranno numerose le scaramucce fra i giocatori. Per 25 minuti le due squadre si affrontano a viso aperto, con Vicenza che paino piano prende il sopravvento nelle mischie chiuse mentre nelle touche Frassinelle ha più qualità, la differenza la fanno quindi i trequarti con i locali che con “bombarda” Piscopo tengono sotto pressione il triangolo allargato del Vicenza. I vicentini mostrano grande qualità nella mediana, la terza linea e l’estremo, hanno poi un centro molto forte fisicamente delegato ad aprire i varchi nella difesa di casa. Risponde Frassinelle con una buona organizzazione complessiva. Al 25°, con Raboni fuori per un giallo, da un calcio giocato rapidamente c’è la prima marcatura targata Vicenza, 0 a 5. Al 37° a seguito di una punizione per Frassinelle, viene giocata una touche sui 5 metri dei vicentini, drive e meta di Nico per il pareggio, 5 a 5. Al 40° il centro del Vicenza pareggia i gialli e si fa espellere. Il secondo tempo inizia bene per i gialloblu locali, una touche vinta all’altezza dei 22 ospiti viene vinta da Colognesi, poi rapida apertura fino all’ala e quindi per l’estremo Zeng che rompe un placcaggio e segna per il sorpasso, 10 a 5. Al 8° minuto, con Zeng colpito duro e a terra, a seguito di un batti e ribatti Frassinelle non trattiene un pallone nella propria metà campo Vicenza ringrazia e segna in mezzo ai pali,10 a 10, incredibilmente la meta non viene trasformata. Al 22° “bombarda” Piscopo libera con un calcio di 60 metri e riversa Frassinelle in attacco. Vicenza non riesce a liberare correttamente e prende un calcio contro, Piscopo piazza per il 13 a 10. Vicenza non ci sta e reagisce, nei 22 dei polesani si accende una zuffa che porta all’espulsione di Mortella e di una terza linea vicentina, ma i vicentini mantengono la pressione sui locali. Ritmo che si mantiene alto. Al 35° giallo per Toso, si gioca in 13 contro 14. Un minuto dopo, al 26°, un tenuto dei biancorossi regalano a “bombarda” un’altra possibilità che Piscopo non si lascia sfuggire, 16 a 10. Poco dopo l’arbitro fischia la fine tra il tripudio generale.  Bella partita e ben giocata da tutti, ha vinto la squadra meno forte individualmente ma con più fame e organizzazione. Vicenza vincerà il campionato gli basti questo. Frassinelle ha dimostrato ancora una volta di essere all’altezza delle migliori, complimenti.

Nella chiesa di Frassinelle Chiesa  si sono celebrate le esequie di Arduino Salvan. Chi era Arduino Salvan? Un gentiluomo di campagna, fratello di Lello, zio di Rocco, Michele, Stefano, ma anche dei Calzavarini e Zanconato, soprattutto padre di Federico e Diego e nonno dei loro figli. Dunque fratello, padre, zio e nonno di rugbysti. Fino a qualche anno fa veniva insieme alla moglie Francesca ad assistere alle partite del Frassinelle in cui giocavano figli e nipoti, li vedevi distinti nei loro paletot, seduti vicini, la signora Francesca sempre sorridente e Arduino che tifava senza mai alzare la voce e magari ti rivolgeva la parola dandoti del lei. Era amico di Doro e di tutti gli amici dei figli, credo che pochi non siano stati ospiti della sua casa e abbiano goduto dei suoi salami e della sua compagnia. Agricoltore di quelli di una volta abituati a lavorare di braccia con sudore e tenacia, qualche tempo fa se ne era andata la sua amata moglie Francesca, lui le è sopravvissuto per qualche mese consumato nel fisico e soprattutto nell’animo. Un uomo di garbo, un gentiluomo con solidi principi morali, figlio di questa nostra terra polesana, pur non avendo mai giocato a rugby con la sua educazione, la sua tempra non poteva che generare rugbysti.

Di sicuro Arduino e Francesca sarebbero venuti a vedere i nipoti, i figli di Federico e Diego, per sostenerli dalle tribune. I giocatori della Rugby Frassinelle che scenderanno in campo nella gara casalinga contro il Vicenza osserveranno un minuto di silenzio prima della partita, segno di rispetto e vicinanza della società alla famiglia Salvan.

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