Di Luigi Ardoiono
Buon risultato, sprazzi di gioco e tanta difficoltà per tutti tra Imperia e Saluzzo nel terzo turno della C territoriale di rugby. I ragazzi di Perrone si portano così a 6 punti in classifica. Senza le penalizzazioni inflitte per la mancanza di un paio di squadre giovanili Imperia sarebbe in testa con il temuto Cogoleto. E va detto che nelle categorie mancanti i giocatori ci sono, però vengono schierati con la franchigia delle Province dell’Ovest, anche in campionati di livello nazionale. Più di 150 giovani atleti meritano di per sé un premio. La classifica conta in rapporto alla sfida: recuperare e salire, rialzarsi, sempre. L’Imperia è in emergenza in prima linea: la mischia è relativamente improvvisata. Mancano piloni e tallonatori di forza ed esperienza, tra Correddu, Barbotto e De Quadros. Chi si prende la responsabilità dà tutto quello che può. È così che Imperia deve giostrare su temi che si stanno evolvendo di partita in partita, giocando anche al largo, secondo una dimensione di gioco sempre più moderna, veloce e poco italica. Il Saluzzo, dal canto suo, è una discreta compagine, molto quadrata, con buone fasi di gioco. Il resto lo fa il clima: primo spiazzante freddo, dura prova in ogni caso, campo pesante e difficile. Ci vuole tempo prima che il gioco tattico e di mischia si sblocchi. C’è chi da seconda linea viene trasformato in pilone, come Del Bon. Dopo vario tempo il buon arbitraggio decreta una punizione abbastanza piazzabile per Alessandro Castaldo, il quale fallisce di poco. Pallone pesante e molto difficile da giocare. Alessandro però terrà il campo per tutti gli 80 minuti, sintomo di una condizione ottimale e buon viatico per il futuro. La svolta si ha con un paio di ammonizioni per gioco scorretto in linee di fuorigioco problematico. Da una mischia il gioco finalmente si apre, veloce trasmissione da Roggero a Pozzati, che arraffa la palla in cielo, Vazio onnipresente e infine De Masi, l’ala, che se ne va elegantemente in meta. Castaldo trasforma. Coach Perrone mostra la sua soddisfazione, per il tipo di azione che si vuole dall’Imperia. Purtroppo però le fasi statiche si sovrapporranno più avanti e le ali avranno difficoltà ad essere impiegate. Mani fredde ed “in avanti” saranno un problema per una Imperia manovriera. Saluzzo non ci sta e presenta un gioco lento, magari prevedibile, ma di sostanza. Vecchia scuola ed affidabile. Sicuramente la mischia è discreta, la maul notevole, con metri guadagnati in varie occasioni. Alla fine “pusa pusa” come dicono i pedemontani, arriva la meta piemontese. Non trasformata, si rimane sul 7 a 5. Imperia si intestardisce in una “battaglia di topi”, fangosa, aprendo con difficoltà al largo, anche in palese superiorità numerica. Si va a cornate e si placca. La terza linea imperiese che ama terreni più veloci, trova difficoltà, ma regge, con l’agile Minniti e con Felipe De Castro. Novaro guida la squadra da capitano corretto ed autorevole. Quello che serve. Il primo tempo è andato, ma si spera nel secondo, con i cambi e la completezza di gioco. Alessio Lanteri, che ha stretto i denti per 40 minuti con la caviglia dolorante sul campo sucido, lascia il posto al guizzante Dal Piaz in posizione di estremo. Renato Mela si segnala pure tra i giovani, come ala, al pari di un Di Franco che deve soffrire in mischia. Nel secondo tempo, pronti via e subito Castaldo fa vedere i sorci verdi alla difesa avversaria, che viene poi sbrindellata dall’”Invisibile” Roggero con una galoppata conclusa sulla bandierina. Spiccano le individualità, Del Bon, ormai ha porto il suo marchio MDB sulla partita, proponendosi in ogni dove come Vazio, anche in qualità di apriscatole. In prima linea si nota Nicola Berio coriaceo a fianco di Mirko Oreggia, che gioca pur acciaccato. Saluzzo continua nel suo gioco di sostanza, lento, ma inesorabile. Ancora da una situazione di mischia spontanea, con un imperiese a terra, i marchionali trovano la meta al largo con un guizzo. La reazione. È il classico momento di Davide Pozzati. Mentre si traccheggia, il biondo centro rompe gli indugi di una partita guardinga ed attenta e propone uno slalom tra gli avversari. Il gioco dell’acchiappafantasmi non riesce e Pozzati schiaccia in mezzo ai pali secondo la sua legge. Castaldo trasforma, apre il cielo che si rasserena e permette ultime giocate a sprazzi. Si chiude così. 19-10 per Imperia, senza il punto di bonus per la quarta meta non segnata. Ad onor del vero la difesa ligure ha “salvato” due mete non concesse dall’arbitro per aver tenuto alto l’avversario, che non è riuscito a schiacciare. Le parole di Perrone al cronista sono soprattutto per i giovani, che hanno fatto tesoro di una partita difficile. Si è consapevoli che c’è ancora tanto da lavorare e che la mischia avrà bisogno di ritrovare uomini e smalto, ma c’è soddisfazione nell’ambiente. Verso Asti a testa alta, mentre Cogoleto è dietro l’angolo. La porta verso un gioco alla francese, più spumeggiante, è aperta. Il verbo predicato è quello. Con buona pace dei detrattori. Una strada difficile, ma praticabile.
FORMAZIONE
15 lanteri,14 de masi, 13 pozzati, 12 cuppari, 11mela renato, 10 roggero, 9 castaldo, 8 novaro(capitano)7 de castro,6 minniti, 5 salaris, 4 vazio, 3 oreggia,2 di franco, 1 del bon. a disposizione, berio, oliviero, delbecchi, ferrua, semeria,d’amico,dal piaz
SERIE C GIR. TERRITORIALE III GG. ANDATA
DB Group La Spezia – Tigullio Rugby Rapallo 24/10
Asti/B – C&C Amatori Genova 62/7
Imperia – Saluzzo 19/10
Savona – Cffs Cogoleto 3/9
CLASSIFICA: Cffs Cogoleto 14, La Spezia 11, Asti/B 9, Savona 7, Imperia 6, Saluzzo 0, Amatori Genova – 4, Rapallo – 8.
