Risultato storico per Le Fenici del Cus Bologna che s’impongono per 36 – 5 sulle londinesi, al termine di una vera e propria battaglia di muscoli.
Le Fenici del Cus Bologna scrivono una pagina di storia del rugby femminile italiano, battendo al Terrapieno, che non ha mancato di far sentire il proprio entusiasmo, il London Welsh Women’s Rugby: 36 – 5 al termine di una vera e propria battaglia di muscoli, sporca e sudata, fatta di trincee e possesso nel primo tempo e di un secondo tempo in cui Le Fenici hanno dominato per qualità e territorio, riuscendo finalmente a spiccare il volo.
“Well done! This is a very good team”, hanno sussurrano a mezza bocca le ragazze inglesi. Un riconoscimento che fa davvero piacere, ancora non c’è abitudine alla vittoria figuriamoci ai complimenti.
L’inizio è complicato, la partita è fisica, poco gioco al largo, ma Le Fenici accettano la sfida e vanno in battaglia abbassando le spalle ed affidandosi alla grinta ed ai placcaggi di Stefani, Melandri e Thompson (all’ultima partita con la maglia delle Fenici), una 3a linea magari non molto fisica ma estremamente combattiva. Il risultato non si smuove e Le Fenici ci mettono più di venti minuti per prendere le misure alle ospiti. Alla prima azione di ampio respiro il gioco sconfina nei 22 avversari e le inglesi vanno subito in affanno e si oppongono con un fallo. Vetrini sembra capire che la via migliore per poter vincere la partita è quella di far volare i palloni fuori dai raggruppamenti il più rapidamente possibile e Le Fenici gradualmente iniziano a giocare in velocità. La prima meta di giornata arriva ad 8′ dalla fine del primo tempo, al termine di un’azione eterna, con Le Fenici che provano a sfondare da tutte le parti il muro difensivo inglese senza riuscirci, finchè Thompson ha la giusta intuizione di spostare fuori il pallone, che viaggia velocemente fino alle mani di Bussei, che evita il tentativo di placcaggio da parte di una gigantesca flanker e riesce schiacciare la mete del vantaggio bolognese.
All’intervallo gli ordini del coach sono categorici: basta con il gioco chiuso bisogna far correre le avversarie. La ripresa inizia con due cambi fuori Vetrini che si è sacrificata una partita difensiva molto impegnativa e dentro Giovanelli per provare a dare un po’ più di velocità all’attacco. Fuori anche Pab Linha che proprio contro il London Welsh ha fatto il suo esordio in prima linea con la maglia delle Fenici, al suo posto Citeroni.
Al rientro in campo le bolognesi cominciano fin da subito a muovere il pallone. Adesso ci si diverte, Le Fenici giocano come vuole Cirri: equilibrio tra i reparti, scelte tattiche al piede quando serve, mischia in grado di arginare le pesanti avversarie e garantire palloni per i 3/4. Prima la meta di Dera e poi lo show personale di De Luca che infila ben tre mete alle inglesi ed infine la meta di Vaccari, insieme al piede di Barbanti sanciscono la definitiva superiorità bianconera. Per le britanniche solo la bella meta del n°15 che con una bella azione personale prende d’infilata tutta la difesa bolognese. L’estremo inglese che ha impressionato per abilità e fisicità si è poi guadagnata il titolo di Woman Of The Match.
Spazio a tutte le Fenici nel secondo tempo con Misseri, Vincenzi, Morandini, Camporesi e Vaccari, subentrate a Thompson, Baccarani, Gardenghi, Bussei e Stefani. Il fischio finale di Salvini, (che ha diretto ottimamente l’incontro), consegna alla storia il risultato: un 36 – 5 che fa letteralmente esplodere la gioia delle giocatrici e del tecnico toscano.
Dopo è festa, con le due squadre a scambiarsi regali ed a sfidarsi in gare di abilità, una festa che è andata a vanti tra birra e risate per tutta la notte, quando le ragazze si sono salutate con la promessa di ritrovarsi in campo a Londra nel prossimo futuro.
Al termine della partita, Cirri, prima di andare a festeggiare la grande vittoria ha commentato così l’incredibile impresa delle sue ragazze: “Non credevo davvero di poter vincere, sono davvero emozionato per questo risultato. E’ stata una grande partita e un’altrettanto grande vittoria. Battere le inglesi non è cosa da poco, anche perché loro non perdevano una partita da ben due anni. Sono contento del fatto che le ragazze siano riuscite a giocare come noi volevamo e questo ci ha permesso di venire a capo della partita contro un’avversario estremamente fisico. Questa per me è una giornata storica che entra di diritto in quelle più belle mai vissute sul campo da rugby”
Le Fenici Rugby Cus Bologna – London Welsh Women’s Rugby = 36 – 5 (1t’ 5 – 0)
15 Anna Barbanti (Cap), 14 Gessica Bussei (70° Chiara Camporesi), 13 Marta De Luca, 12 Giulia Colangeli, 11 Marta Dera, 10 Ilaria Rovatti, 9 Luzia Vetrini (45° Carlotta Giovanelli), 8 Alessandra Stefani (50° Elena Vaccari), 7 Alexandra Thompson (48° Elisabetta Misseri), 6 Cristina Melandri, 5 Valentina Gardenghi (70° Flavia Morandini), 4 Laura Bianchini, 3 Teresa Grossi (65° Pab Linha), 2 Giorgia Baccarani (60° Veronica Vincenzi), 1 Pab Linha (45° Federica Citeroni)
Mete: Bussei, De Luca (3), Dera, Vaccari
Trasf: Barbanti (3)
Women Of The Match: London Welsh n° 15
(Photo Courtesy Matteo Boriani)
Last updated by Lorenzo Cirri | 12th May 2013
