Irriconoscibile Padua

Con la Partenope arriva la quarta sconfitta consecutiva, ma questa volta i ragusani hanno poco da recriminare: il Padua ha giocato male e i napoletani, pur non disputando…

enoc_valentiCon la Partenope arriva la quarta sconfitta consecutiva, ma questa volta i ragusani hanno poco da recriminare: il Padua ha giocato male e i napoletani, pur non disputando una partita eccelsa, hanno meritato la vittoria

Continua il momento no del Padua Rugby Ragusa, arrivato alla quarta sconfitta consecutiva e ancora a zero punti in classifica.
Questa volta, però, a differenza delle altre, i ragusani hanno poco da recriminare: la sconfitta con la Partenope Napoli è meritata perché arriva dopo una partita scialba, giocata dagli iblei senza grinta e senza mordente. Al Collana di Napoli oggi abbiamo infatti visto un Padua privo di idee, falloso, inconsistente. Non che i padroni di casa abbiano impressionato, ma sono stati bravi a svolgere il loro compitino alla perfezione, riuscendo in questo modo a portare a casa cinque punti preziosi per la loro classifica.
Classifica che invece per il Padua resta immutata viste le concomitanti sconfitte di Reggio Calabria, Rieti e Avezzano.
Ad onor di cronaca bisogna dire che l’arbitro, il signor Simone Massa della sezione di Roma, ci ha messo del suo, fischiando a volte a sproposito, altre volte ignorando falli netti, soprattutto nelle mischie ordinate, ma certamente la sconfitta odierna i ragusani non possono certo ascriverla alla giornata non felice del direttore di gara.
Non possono, ma un suo grave errore  di valutazione ha permesso ai padroni di casa di passare in vantaggio. Siamo al settimo e fino a quel momento nessuna delle due squadre è riuscita a prendere il sopravvento sull’altra. Un giocatore partenopeo calcia l’ovale nella metà campo iblea. Il pallone rotola, nessuno riesce a farlo suo ed esce all’altezza della linea dei cinque metri. L’arbitro, incredibilmente, assegna la rimessa in gioco ai biancazzuri di casa. Dalla successiva touche, con una maul avanzante, arriva la prima meta della Partenope, segnata da Andrea Coppola e trasformata da Marcos Reya.
Il Padua reagisce ma il suo gioco è troppo frenetico e gli errori si susseguono.
Al 15° altro grave errore, questa volta regolamentare, del signor Massa. Siamo nei cinque metri partenopei, a uno loro giocatore sfugge l’ovale in avanti che poi termina in out. Contemporaneamente Massimiliano Di Francia commette un fallo di antigioco. Il signor Massa espelle per 10 minuti il centro napoletano e, ancora una volta incredibilmente, fa riprendere il gioco con una touche invece che assegnare una punizione in favore dei ragusani.
Il Padua cerca di sfruttare il vantaggio dell’uomo in più provando a giocare alla mano ma la foga li porta a commettere errori, come un fuori gioco, al 16°, un placcaggio in ritardo, al 21°, e un altro fuori gioco, al 23°, che permettono al piede di Reyna di portare la propria squadra sul 16 a 0.
Al 28° arriva poi la mazzata che, quanto meno psicologicamente, mette ko i ragusani: nella foga del “giocare a tutti i costi”, i ragusani giocano alla mano nella propria metà campo; quando l’ovale arriva ad Alessandro Bellina questi, vistosi accerchiato, lo calcia ma viene contrato da Stefano Valerio che poi riesce a riprendere l’ovale e va a schiacciare con tuffo plastico al centro dei pali. Reyna trasforma. 23 a 0.
Il Padua accusa il colpo e alla ripresa del gioco commette fallo a centro campo. Reyna prova a cercare i pali e, nonostante la distanza, li trova. 26 a 0.
Ma non è ancora finita. Andrea Ferrara, che fino a quel momento aveva giganteggiato in touche, è costretto ad uscire per una contrattura alla coscia sinistra e al 37° Valerio concede il bis andando a segnare la sua seconda meta grazie a un inarrestabile carrettino. Reyna si “distrae” e si va così al riposo sul 31 a 0, con i ragusani “non pervenuti”.
Nell’intervallo coach Dipasquale striglia i suoi e tutti si aspettano un Padua diverso, ma il secondo tempo inizia come peggio non potrebbe. L’estremo Tommaso Martone prende un pallone a metà campo, innesta la quinta, supera la difesa imbambolata biancazzurra e va schiacciare in meta. Reyna, manco a dirlo, trasforma. 38 a 0 e partita che potrebbe finire qui.
Invece continua e, finalmente, il Padua batte un colpo.
Siamo al 46°, Domenico Giacco placca alto un giocatore ibleo e l’arbitro lo manda a riposarsi per 10 minuti. Dalla conseguente punizione, giocata veloce, l’ovale arriva a Enac Valenti che si invola in meta. Peppe Iacono trasforma e c’è chi spera che il Padua sia tornato.
Invece si tratta di un fuoco di paglia perché in campo non accade più nulla. La Partenope, paga del risultato, controlla e il Padua si dimostra impotente.
Ci pensa allora l’arbitro, con i suoi errori, e con i suoi fischi a volte in ritardo (e non sempre precisi) a ravvivare un incontro che inizia a scadere dal punto di vista dello spettacolo.
Le scaramucce tra i giocatori si fanno sempre più frequenti, il nervosismo cresce, fino a che non si arriva, al 70°, al giallo per Cristian Iacono e Marcos Reyna, al 74°, al rosso diretto nei confronti di Giannandrea Dublino, reo di un fallo che noi dalla tribuna non abbiamo visto, e alla scazzottata finale, che ha coinvolto una decina di giocatori e che si è conclusa con il giallo nei confronti di Enoc Valenti ed Ernesto Ricciardi.
In mezzo, al 55° la punizione trasformata da Martone (41 a 7), al 56° la sostituzione di Mario Bella per Gianfranco Arrabito, al 70° quella di Giovanni Raspaglia per Massimiliano Nicita, e al 75° la meta di Valenti, trasformata da capitan Iacono, che fissa il risultato sul 41 a 14.
Negli spogliatoi troviamo la soddisfazione di coach Fallarino, contento per la vittoria, mentre nello stanzone ibleo ci sono soli musi lunghi e tanta delusione.

Ufficio stampa Padua Rugby Ragusa
Meno Occhipinti, tessera dell’Ordine n. 125094

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