Italia femminile: l’arrivo a Whangarei in vista dell’esordio nella Rugby World Cup 2021

Whangarei - Prima giornata di allenamento a Whangarei, al centro dell’omonimo distretto, per la Nazionale femminile, arrivata nell’area più settentrionale della Nuova Zelanda in vista dell’incontro con gli…

Italia femminile: l’arrivo a Whangarei in vista dell’esordio nella Rugby World Cup 2021

Whangarei – Prima giornata di allenamento a Whangarei, al centro dell’omonimo distretto, per la Nazionale femminile, arrivata nell’area più settentrionale della Nuova Zelanda in vista dell’incontro con gli Stati Uniti, partita d’esordio della fase a gironi della Rugby World Cup 2021, in programma domenica 9 ottobre alle ore 12.45 locali (1.45 ora italiana) al Northland Events Center.

La delegazione azzurra è giunta presso il capoluogo della regione di Northland lunedì alle ore 18, dopo aver assistito alla cerimonia di inaugurazione del Torneo, svoltasi presso la Sky Tower di Auckland alla presenza di tutte le squadre partecipanti. Durante l’evento, i Capitani e una rappresentante della delegazione arbitrale hanno ricevuto il cap e la medaglia di celebrativa. A seguire, atlete e staff hanno assistito a uno spettacolo di danze dell’area Pacifica e, sullo stesso palco, quattro giovani poetesse della Papakura High School hanno declamato il Poem of Champions.

‘È stato molto emozionante ritrovarci nella stessa sala con le migliori giocatrici del nostro sport’, commenta Vittoria Ostuni Minuzzi: ‘ci ha fatto sentire non solo il forte senso di appartenenza che ci lega, a prescindere dalla Nazione di provenienza, ma anche che siamo parte di un evento importante, e che possiamo essere una fonte di ispirazione’.

‘Rispetto al Mondiale irlandese del 2017, è aumentata moltissimo l’esposizione mediatica e la risonanza data all’evento’, aggiunge Beatrice Rigoni: ‘L’Italia viene riconosciuta dalle avversarie come una squadra rispettabile e che si fa valere sul campo: più si parla di rugby, più è facile che si creino i presupposti per la sua diffusione capillare anche tra le bambine e le ragazze. Che questo avvenga in Nuova Zelanda, la patria del Gioco, aiuta di sicuro la circolazione del messaggio.’

Nella giornata odierna, le atlete hanno svolto una doppia sessione di allenamento – in palestra, la mattina, e, collettivo e per reparti nel pomeriggio, sul prato del Kensington Park.

‘Gli impianti sono facilmente raggiungibili dall’hotel e in perfette condizioni’, commenta Emma Stevanin, che ha tagliato il traguardo del secondo cap in occasione della partita con la Francia a Biella: ‘Non abbiamo ancora avuto la possibilità di visitare la città, che sembra molto caratteristica – i paesaggi attraversati durante il viaggio sono splendidi’.

Michela Sillari, vice Capitano della spedizione, conclude: ‘l’allenamento di oggi è andato molto bene, ci siamo mosse nuovamente insieme e abbiamo ritrovato la confidenza guadagnata negli ultimi mesi. Stiamo lavorando molto anche sulla videoanalisi, con un focus specifico sulle nostre prossime avversarie, per arrivare all’appuntamento di sabato sapendo di poter dare il meglio sul campo’.

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