La NZRU cambia le regole per il 7s delle province

In una mossa a sorpresa, la federazione della Nuova Zelanda ha introdotto nuove norme di ammissibilità per il torneo Nazionale Sevens di gennaio che consentiranno alle Province di…

In una mossa a sorpresa, la federazione della Nuova Zelanda ha introdotto nuove norme di ammissibilità per il torneo Nazionale Sevens di gennaio che consentiranno alle Province di selezionare solo le giocatrici che possono essere convocabili con la nazionale delle 7s Ferns.
Il commento della NZRU alla nuova regola è stato lapidario: “sappiamo che in molti storceranno il naso, ma questa è una regola necessaria”. Le nuove regole di ammissibilità, saranno più restrittive per la concorrenza nel rugby femminile rispetto a quello degli uomini, che invece potranno ancora selezionare per le province un giocatore all’estero.
E’ una mossa controversa che interesserà soprattutto le molte giocatrici samoane. Quasi l’intera squadra samoana che ha partecipato alla recente Coppa del Mondo vive e gioca in Nuova Zelanda e molte di loro sono state in passato selezionare nelle squadre provinciali, come ad esempio Brenda Collins, che ha rappresentato Samoa, ma vive e gioca a Wellington da tutta la vita, o Cynthia Taala (Counties Manukau, vincitrice del torneo nel 2014) e Bella Milo (Auckland).
È probabile che gli altre giocatrici, che in passato sono state selezionate per le province, ora sconteranno il divieto come risultato di aver giocato per Samoa a Parigi.
Il New Zealand Rugby Union Manager of Professional Rugby, Neil Sorensen, ha accettato che il cambiamento di politica potrà risultare impopolare per un po’, ma ritiene necessario l’inasprimento delle regole di ammissibilità in vista delle Olimpiadi del 2016 a Rio. “Sì, abbiamo registrato molte obiezioni a questo cambiamento,” ha detto, “ma noi dobbiamo sviluppare i nostri giovani talenti nel 7s e se non andiamo in questa direzione non avremo molte opportunità per farlo. Sarà certamente spiacevole per alcune persone e potrà sembrare ingiusto abbiamo dovuto tracciare una linea e sacrificare le persone che hanno giocato il rugby internazionale per un altro paese” ha concluso Sorensen.
Brenda Collins non ha voluto commentare pubblicamente ieri, dopo aver appreso del cambiamento delle regole, lo ha fatto invece il capitano della squadra maschile 7s di Wellington, Greg Foe, che gioca per Samoa a livello internazionale, affermando che le restrizioni gli sembravano molto dure.
“Non credo che [giocare per un altro Paese] dovrebbe essere uno dei criteri di selezione. Cittadini si è se si vive e gioca in Nuova Zelanda e per questo si deve avere il diritto di giocare per la propria provincia”.

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