La presentazione della stagione sportiva di Emil Banca Rugby Bologna 1928, messa in scena nella serata di giovedì 11 ottobre al Savoia Hotel Regency di Bologna, è stato un vero e proprio spettacolo, con i conduttori, gli ospiti e lo straordinario pubblico che si sono alternati sul palcoscenico in un clima di grande entusiasmo.
La partecipazione è stata fuori da ogni immaginazione. In sala oltre 300 presenze, con una platea di qualità, che ha visto la massiccia presenza degli atleti, degli sponsor, di imprenditori e dei presidenti di molte Società rugbistiche dell’Emilia-Romagna e non solo.
Dopo una brevissima introduzione, la parola è andata al presidente del Rugby Bologna 1928, Francesco Paolini, che dopo aver ricordato i principali eventi della passata stagione, si è concentrato sui programmi futuri, che prevedono un rafforzamento anche qualitativo dei tecnici e degli atleti. Di grande attualità e importanza la recentissima apertura della succursale della Società presso l’Oratorio Don Bosco e la Scuola Guercino nel Quartiere Savena, che dovrebbe far lievitare il numero dei praticanti tra i più giovani e contribuire al superamento del numero dei tesserati della passata stagione.
La notizia della serata è stata però l’annuncio dell’Old Varsity Cup, un quadrangolare da disputare a Bologna nel 2013, tra rugbisti professionisti che hanno studiato nelle Università di Bologna, Padova, Oxford e Cambridge. L’evento, che è uscito da una prima fase embrionale, vede la collaborazione del Cus Bologna e di Vittorio Munari, ora direttore generale della Benetton Treviso ma padovano DOC e profondo conoscitore del Rugby internazionale.
Il primo ospite a salire sul palco è stato Daniele Ara, presidente del Navile, il Quartiere che ospita il Centro sportivo Arcoveggio che da due anni è la casa del Rugby Bologna. Ara ha lodato l’entusiasmo e l’impegno della Società, grazie alla quale il centro è stato rivitalizzato diventando un importante centro di aggregazione per gli sportivi dell’intera città.
Lorenzo Cristoni, responsabile della sezione Rugby del Gruppo sportivo salesiano che fa base all’Oratorio Don Bosco, si è detto entusiasta del lavoro iniziato 2 anni fa con il Rugby Bologna, che ha portato alla creazione di una squadra giovanile e che quest’anno, grazie al grande seguito tra i bambini che il “gemellaggio” sta avendo, dovrebbe consentire il raddoppio di tutte le formazioni giovanili del Rugby Bologna.
La serata è proseguita in un clima festoso con la presentazione di tutti gli atleti e dei loro capitani, iniziata con un corale sollevamento dalle sedie di quasi 100 ragazzi e che ha scosso letteralmente la grande sala dell’Hotel Savoia. Emozionante l’appello del giornalista Gianni Zanasi, con un passato in maglia rossoblù, che ha ricordato a tutti gli atleti l’importanza di indossare la maglia del Rugby Bologna e di rappresentare sui campi da rugby la città di Bologna.
L’intervento di Daniele Ravaglia, direttore generale di Emil Banca, sponsor della Società, è stato molto applaudito, soprattutto per l’evidente condivisione di obiettivi e valori tra il popolo del rugby e la missione dell’Istituto di credito cooperativo che Ravaglia rappresenta. Con il sorriso sulle labbra la serata è andata avanti con la presentazione della Rugby Bologna Card, una carta che offre ai possessori agevolazioni e servizi come la possibilità di avere gratuitamente le speciali carte di Emil Banca OOM+ e Tasca, di partecipare ai Terzi tempi della società, agli eventi, fino ad un corso di “salsa” riservato alle “mamme del rugby”.
La serata sì è chiusa con l’intervento di Vittorio Munari, ospite d’onore della serata, che oltre ad aver rimarcato l’importanza per tutto il rugby italiano di rivedere Bologna tra le città di riferimento del movimento della palla ovale, ha utilizzato la metafora del “portatore di palla e del sostegno” per spiegare i valori del rugby e di iniziative come quelle del Rugby Bologna 1928 che, grazie alla guida e all’entusiasmo di un gruppo di dirigenti e tecnici, e al sostegno di tantissime persone e aziende, sta raggiungendo obiettivi importanti che certamente ridaranno al Bologna il posto che merita nel rugby italiano.
