“L’abito non fa il monaco” …

…ma il colpo d’occhio è comunque notevole. Grazie alle mute messe a disposizione dall’Under 14, oggi agli Acquedotti le due squadre under 10 vestivano entrambe i colori dell’Appia;…

…ma il colpo d’occhio è comunque notevole. Grazie alle mute messe a disposizione dall’Under 14, oggi agli Acquedotti le due squadre under 10 vestivano entrambe i colori dell’Appia; non il consueto verde della maglietta e blu del pantaloncino, ma il rigato delle categorie superiori.

Certo dispiace un po’ spogliarsi della propria maglietta, quella con il numero preferito stampato dietro, quella firmata dai giocatori della nazionale italiana, ma sapere che le maglie che si stanno per indossare sono quelle dei loro compagni più grandi ha riempito di orgoglio le nostre volpi della 10. 22 volpi combattive divise in due squadre: Appia Rugby Blu (anno 2003) con Claudio, Cristiano, Federico, Filippo, Franco, Gianluca Signorelli, Giorgio, Giulio, Matteo, Saverio e Tommaso C. ; Appia Rugby verde (anno 2004) con Amedeo, Andrea, Edoardo, Gabriele, Gianluca Sarperi, Leonardo, Lorenzo, Luca Colomo, Luca Francese, Samuele e Tommaso G.

Grazie infatti al concentramento casalingo e alla splendida giornata con un sole tutt’altro che autunnale la partecipazione è stata totale. Oltre agli ormai consueti avversari della Nuova Rugby Roma e del Frascati, che se la vedranno con l’Appia 2004, quella del 2003 si troverà a fronteggiare la Primavera Rugby e la URC. Seguire contemporaneamente due squadre non permette di dare il giusto risalto alla prestazione di entrambe. Non riuscirò ad essere precisa su quante mete abbiamo fatto, quante ne abbiamo subite o su chi ha schiacciato più volte la palla. Ma ha forse importanza? Saper di aver guadagnato un terzo e un quinto posto rende forse la prestazione più o meno meritevole di essere raccontata? No! Perché anche oggi lo scopo è stato raggiunto, i ragazzi hanno tutti giocato, si sono divertiti, hanno esultato per una trasformazione e si sono arrabbiati o rammaricati per una meta subita. Hanno spinto, placcato e sostenuto! Ogni tanto si sono “addormentati”, ma le voci possenti dei loro allenatori li hanno sempre “risvegliati” dal torpore. Sono solo loro i protagonisti:

Quelli che… entrano in campo con le maglie lunghe e larghe: aspetto da Cucciolo dei sette nani, grinta da leone;

quelli che… si emozionano e mettono il turbo perché l’amica del cuore è passata per un saluto veloce (la inviteremo più spesso!)

quelli che… si fanno male ad un ginocchio ma rimangono a bordo campo a sostenere i compagni;

quelli che… le mete le fanno in tuffo;

quelli che… in tuffo fanno i placcaggi;

quelli che… si arrabbiano perché vorrebbero fare di più e quelli che… sorridono perché sanno di fare il massimo;

quelli che…  si abbracciano alla fine di ogni scontro;

quelli che… lottano come non hanno mai fatto prima;

quelli che… ascoltano Dario e Rodolfo con molta attenzione e quelli che… a volte fanno finta di ascoltarli e poi fanno di testa propria (ma non ditelo agli allenatori!)

quelli che… insomma vogliono sempre esserci e fanno di tutto per esserci.

Il concentramento lo vince una superba NRR che nella finale batte un’altrettanto forte URC.

Il terzo tempo è di quelli che vorresti sempre vedere offerto su ogni campo: pasta al sugo magistralmente cucinata dai nostri genitori volontari che dalle 8 di mattina non si sono mai fermati. Hanno preparato il sugo, affettato il pane, grigliato le salsicce, tagliato fette di torta rigorosamente fatte in casa, distribuito tè e caffè fino ad esaurimento loro e delle scorte! GRAZIE A VOI TUTTI.

QUESTA E’ VERAMENTE APPIA!!!

Condividi