L’emozione dei quattro nuovi cap del Rugby Rovigo: così hanno esordito i nuovi rossoblù

Per un giocatore, c’è un momento che nessun allenamento può replicare: mettersi in fila fuori dallo spogliatoio, mantenere la concentrazione, essere travolto dal rumore della tribuna che si…

L’emozione dei quattro nuovi cap del Rugby Rovigo: così hanno esordito i nuovi rossoblù

Per un giocatore, c’è un momento che nessun allenamento può replicare: mettersi in fila fuori dallo spogliatoio, mantenere la concentrazione, essere travolto dal rumore della tribuna che si avvicina man mano che, correndo, guadagna il centro del campo. I quattro nuovi acquisti della FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta Ethan Cutler, Javier Corvalan, Franco Smith Junior e Cesare Zucconi hanno vissuto questo momento per la prima volta allo stadio Mario Battaglini sold-out per la prima partita di campionato.

Il loro ricordo più nitido della partita è proprio l’impatto con i tifosi: una città che spinge.

Cutler: quella linea rotta e il boato del Battaglini

Per l’esordio di Ethan Cutler, dopo una lunga preparazione estiva con il nuovo club, l’attesa era tanta. “Ero nervoso, entusiasta e orgoglioso”, racconta. Poi il fischio d’inizio ha cambiato le cose: “Si trattava di fidarmi di me stesso, giocare il mio gioco e godermi l’esperienza”.

L’immagine che si porta dietro è però quella di un momento preciso del primo tempo, quando la partita ha girato a favore dei rossoblù e una rottura di linea ha acceso lo stadio. “Il boato dei tifosi è stato incredibile. Si sente quanta energia danno alla squadra e come questa sollevi tutti in campo”.

La dedica è per mamma, papà e per la famiglia che lo ha accompagnato fin qui, e per i quali ha già un desiderio: vederli sugli spalti del Battaglini nel corso della stagione. Cutler il rugby italiano lo conosce e conosce il peso specifico della storia di Rovigo. “Il rugby per me è stato un percorso fatto di alti e bassi, ed è questo che rende momenti come questo ancora più significativi. Ma per me è solo l’inizio: spero in tante altre presenze, momenti speciali e, soprattutto, vittorie”.

Corvalan, l’affetto di chi fa parte del club

Per Javier Corvalan l’esordio ha il sapore di un’accoglienza. Quello che si porta a casa è l’atmosfera del club: “Si percepisce davvero tutto l’affetto delle persone che ne fanno parte”. La sua dedica è un elenco di ringraziamenti alle persone che gli sono vicine nel percorso rugbistico: amici, famiglia, allenatori, la fidanzata e il club che lo ha cresciuto: la Deportiva Francesa. “Tutti quelli – spiega – che mi hanno aiutato a diventare la persona che sono oggi”.

Smith Junior: “Un affetto così fa sentire a casa”

Franco Smith Junior ha un’immagine nitida: l’ingresso in campo e le tribune piene. “Vedere tutta Rovigo che ti sostiene e che sostiene la squadra, fa sentire a casa”, dice. La dedica della prima partita di campionato va alla moglie “che in questi anni mi segue facendo tanti sacrifici, e che in questa prima partita era presente sugli spalti”.

Zucconi: “Un cap unico nel rugby italiano”

Cesare Zucconi parte dal pubblico, e dal momento in cui il cap gli è stato consegnato. Un gesto che, dice, è “qualcosa di veramente unico nel panorama rugbistico italiano”. Poi il canto della squadra, intonato con compagni e staff: un’emozione che “non vede l’ora di rivivere”. Il grazie è per i compagni, che lo hanno accolto con calore fin dal primo giorno.

Quattro percorsi e una sola meta: a Rovigo non ci si limita a indossare una maglia, si entra in famiglia.

Condividi