Lezione di francese per l’Italia U18: a Salon de Provence è la Francia a vincere, 58 – 0 il finale

Lezione di francese per l'Italia U18: a Salon de Provence gli azzurrini si arrendono ai pari età francesi per 58 - 0. il XV allenato da coach Massimo…

Lezione di francese per l’Italia U18: a Salon de Provence gli azzurrini si arrendono ai pari età francesi per 58 – 0. il XV allenato da coach Massimo Brunello non entra mai in partita, soffre molto sui punti d’incontro, in modo particolare la grande aggressività dei transalpini. < >. Guardando la partita dal di fuori, però, bisogna sottolineare la grande prova d’animo degli italiani, capaci di giocare una partita internazionale, dopo aver saputo della prematura scomparsa del loro amico e compagno, Filippo Cantoni; un comportamento non facile da affrontare per degli uomini, figuriamoci per dei ragazzi di soli 18 anni. La partita inizia ed entra subito nel vivo: la Francia fin dal primo minuto si fa vedere maggiormente fisica e aggressiva, mentre la nazionale italiana prova a difendere su ogni attacco dei transalpini, ma spesso non è efficace. Al terzo minuto, infatti, sono i padroni di casa a sfruttare al meglio un calcio di punizione, fatto ripetere due volte dall’arbitro del match e a sbloccare il risultato: 3 – 0. Gli attacchi continuano e al 5^ la Francia marca la prima meta dell’incontro: l’apertura, però, calcia corto e il risultato rimane bloccato sull’otto a zero. Passano pochi minuti e al 10^ è ancora la Francia a marcare su un bel calcio a scavalcare dell’ala: l’apertura transalpina non centra i pali da posizione molto angolata, 13 – 0. Francia sempre padrona del campo e Italia in affanno, in modo particolare in terza e quarta fase, quando il mediano di mischia francese alza il ritmo, giocando frequentemente con ripartenze rasenti al pacchetto. Infortunio per uno scontro di gioco in cui ha la peggio il pilone italiano; transalpini devastanti sui punti d’incontro, sempre in pressione sulle giocate degli italiani. Gli azzurrini fanno fatica ad impostare il gioco e spesso non sostengono al meglio i portatori del pallone, troppi, infatti, i recuperi dei padroni di casa; mediano di mischia azzurro troppo frettoloso che mette spesso in difficoltà tutta la linea di trequarti. L’Italia gioca senza avanzare e subisce troppo la salita difensiva francese, abile a sporcare ogni tentativo degli azzurri di rialzare la testa. Al 28^ la Francia organizza un bel carrettino di mischia, dopo una touche vinta e segna una bella meta: l’apertura calcia corto, 18 – 0. Sul finire del primo tempo il secondo centro francese, apre la difesa italiana, ricicla palla sulla terza linea centro che trova campo libero e segna una bella meta in mezzo ai pali: l’apertura trasforma e manda tutti a riposo sul risultato di 25 – 0.

Primo tempo: qualche riflessione

Francia organizzata sui punti d’incontro, aggressiva in fase difensiva e concreta in fase offensiva; devastante la prima linea palla in mano e la linea dei trequarti.

Italia poco presente, non efficace in fase di sostegno sui portatori di palla e, soprattutto, troppo debole in fase difensiva; nota positiva la prestazione di Buratti Alberto, di professione trequarti centro, autore di una grande prova in attacco (rispetto alla palle toccate) e tenace e attento in difesa (forse l’unico dei trequarti italiani). Nota dolente la mischia, troppe volte surclassata dall’organizzazione francese, in modo particolare nelle fasi di “mischia chiusa”. In touche, invece, le squadre si sono equivalse, anche perché il forte vento ha influenzato entrambe le compagini in fase di lancio.

La seconda frazione di gioco riprende con i francesi tutti riversati nella metà campo azzurra e già al primo minuto i transalpini riescono a segnare una bella marcatura: riciclo del secondo centro, palla al numero otto e meta in velocità dell’ala; trasformazione ok, 32 – 0. Francia implacabile: al 15^i padroni di casa, infatti, vanno ancora in meta con il numero 13; la fase iniziale della seconda frazione, tuttavia, ha visto l’Italia provare a giocare e riversarsi per un breve lasso di tempo nella metà campo francese, che in ogni caso ha arginato ogni attacco azzurro. 39 – 0 il risultato al 15^. Al 25^ è ancora Francia: sempre il numero 13 sugli scudi che, con un cambio di angolo, apre per l’ennesima volta la difesa italiana e ricicla sull’ala che non deve far altro che cadere in meta; l’estremo centra i pali da posizione centrale, 46 – 0. La Francia continua a giocare, mentre l’Italia sembra stia a guardare: il mediano di mischia transalpino, così, si apre gli spazi, con una semplice finta, ricicla sul primo centro, abile e preciso nel sostegno, ed è ancora meta; trasformazione sbagliata: 51 – 0. Al 36^ ennesima azione dei trequarti, che continuano a seminare il panico nella difesa italiana, riciclo sul tallonatore che apre la difesa azzurra, off load veloce e meta in bandierina dell’ala in sostegno: il mediano d’apertura centra i pali da posizione angolata e blocca il risultato sul 58 – 0 finale. @davidemacor

Nota: avrei avuto un gran piacere di avere il foglio gara dei francesi, purtroppo però, sono stati un po’ assenti, almeno dal punto di vista “stampa”. Per cui perdonate la cronaca priva di soggetti, ma ne ero completamente sprovvisto.

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